ANNO 27 n° 271
Nel 2011 diminuisce il turismo nella Tuscia
Analisi di Confcommercio: calano soprattutto i visitatori stranieri
11/11/2011 - 11:20

VITERBO - Stagione turistica in calo rispetto al 2010, con la flessione maggiore che ha interessato i turisti stranieri piuttosto che quelli italiani, sia relativamente al numero di presenze sul territorio che in termini di fatturato realizzato dagli operatori.

E' quanto emerge dall'indagine effettuata dall'Ufficio Studi Confcommercio sulle aziende ricettive del Viterbese per quanto riguarda la stagione turistica 2011 appena conclusa.

Il questionario sottoposto agli operatori ha evidenziato che fra le principali motivazioni che spingono il visitatore a scegliere la Tuscia come destinazione turistica ci sono l'arte e la cultura, seguite dall’ambiente, dal laghi e dal mare e dalla vicinanza a Roma.

Su dodici diverse opzioni l’enogastromonia, invece, si è piazzata al settimo posto, segno di come questo importante volano turistico costituisca in effetti non una motivazione essenziale nella scelta, ma un importante elemento di corredo e completamento dell’offerta turistica territoriale.

Tra le ultime posizioni c'è l’ospitalità, l’ambiente e lo sport: dati questi che devono far riflettere, perché laddove si manifestano maggiori carenze a ben guardare possono scorgersi anche grosse opportunità di miglioramento e di nuovo posizionamento strategico per le strutture del Viterbese.

Sono state raccolte anche indicazioni sui punti di forza e di debolezza del territorio, da cui è emerso l'apprezzamento per il clima, per alcuni eventi culturali e folcloristici, per l’ambiente e per il patrimonio culturale. Ci sono state, però, anche lamentele per quanto riguarda le dotazioni infrastrutturali, i collegamenti con Roma, la segnaletica stradale, le strade dissestate e la mancanza di servizi per il turista.

Impietosi, infine, alcuni giudizi sui litorali poco curati, sull’impossibilità di accedere ai siti archeologici ed ai monumenti presenti sul territorio, per non parlare infine di lamentele legate alla sporcizia del luoghi visitati.

''Riteniamo che si debba far tesoro delle critiche raccolte - commentano da Confcommercio -, affinché siano costruttive ed aiutino le amministrazioni preposte, accanto all’azione continua degli operatori, a migliorare, passo dopo passo, l’offerta turistica complessiva del nostro territorio''.




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