Nel Lazio aumenta la raccolta differenziata
VITERBO - Grazie ai 106 milioni di euro concessi dalla Regione, cresce la raccolta differenziata dei rifiuti nel Lazio. Lo comunica l’assessore ai rifiuti ed alle energie Giuseppe Parroncini. «Da Legambiente - afferma l’assessore - giungono segnali incoraggianti sui dati relativi alla raccolta differenziata. Ciò vale soprattutto per i comuni sotto i 10 mila abitanti, che hanno avviato buone pratiche anche per il ritiro a domicilio».
Tra i comuni sotto i 10 mila abitanti vanno segnalati i casi di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, e Roccagorga, in provincia di Latina, con una percentuale di differenziata che supera il 60%. Da segnalare, sempre in provincia di Viterbo, anche Monterosi, Acquapendente e Nepi, tutti al di sopra del 50% nei livelli di raccolta differenziata. Per i comuni sopra i 10 mila abitanti, Legambiente segnala le buone pratiche avviate a Itri (LT) e Ciampino, in provincia di Roma.
«Il piano regionale dei rifiuti - prosegue Parroncini - è già pronto per la discussione prioritaria nella prossima consiliatura. La sua definitiva approvazione consentirà alla regione di programmare con certezza lo sviluppo della gestione rifiuti, delegando a Province e Comuni l’attuazione delle iniziative locali. Nel frattempo stiamo incentivando al massimo la raccolta differenziata, come testimonia lo stanziamento di 106 milioni di euro a favore delle iniziative e delle attività promosse dalle amministrazioni locali».
«Per produrre una tonnellata di carta nuova occorrono 15 alberi, oltre 400 mila litri di acqua e 7600 chilowattora di energia. Per la produzione della stessa quantità di carta riciclata, invece, non serve abbattere alberi, in quanto la cellulosa è già presente nella carta macerata, si riducono le emissioni di anidride carbonica e bastano 2700 chilowattora e 1800 litri di acqua. E grazie alla specializzazione produttiva, oggi la differenza tra carta riciclata e carta nuova è praticamente nulla».