ANNO 27 n° 264
Nel ''pacchetto Cesa'' anche il rimpasto in Provincia
In settimana l'incontro col segretario nazionale per sbrogliare i nodi interni e amministrativi
08/10/2012 - 04:00

VITERBO – La settimana che si apre oggi potrebbe avere dei risvolti significativi anche sul futuro del Comune e della Provincia di Viterbo, Spending Review permettendo.

Si parte dal confronto che vede contrapposti i due correntoni dell’Udc, per semplificare: Gigli da una parte e Santucci dall’altra.

Confronto che in settimana si svolgerà a Roma, davanti al segretario nazionale Lorenzo Cesa il quale sarà chiamato a svolgere una sorta di “”arbitrato”” e, soprattutto, a dare la giusta interpretazione allo statuto del partito, di cui il massimo dirigente ne custodisce l’ortodossia.

Se Cesa certificherà che la sfiducia alla segreteria provinciale, chiesta attraverso le firme apposte in due lettere in suo possesso, passa attraverso l’organo nazionale, allora potrebbe avviarsi il commissariamento di Alessandro Romoli e del comitato provinciale. Se invece l’esistenza o meno della maggioranza dello stesso comitato provinciale si dovrà verificare e deliberare a livello territoriale, allora si dovrà avviare un percorso tutto interno agli attuali equilibri provinciali del partito.

Qualunque sia l’indicazione del segretario nazionale (e dello statuto) gli esiti appaiono imprevedibili e, probabilmente, anche radicali e dolorosi per lo scudocrociato della Tuscia.

Anche perché, le conseguenze della bufera che sta attraversando l’Udc provinciale, oltre che rimescolare le carte sulle candidature viterbesi nelle prossime tornate elettorali per le Politiche e per la Regione Lazio, andrebbero ad influire, come si diceva all’inizio, sul futuro di Palazzo Gentili e di Palazzo dei Priori.

Ma se per il Comune c’è ancora un po’ di tempo per decidere liste e alleanze, quello della Provincia è un treno in piena corsa e non sembra un caso che i mal di pancia all’interno dell’Udc siano nati proprio nel gruppo di via Saffi, che ha chiesto al presidente Meroi una pausa di riflessione prima di continuare il cammino insieme all’attuale maggioranza e all’attuale giunta.

La lettura che in molti, praticamente tutti, hanno dato di questa vicenda, è stata quella che in questo modo si è voluto dare il via alle “”ostilità”” verso Santucci e Vita, i due assessori di partito e di area.

Ma questa versione viene smentita da uno dei principali sostenitori della “”pausa di riflessione””, quel Francesco Bigiotti, di fresca nomina nel Cda di Fiera di Roma, che pure nei giorni scorsi non era stato tenero nei confronti di Gianmaria Santucci.

“”Non ce l’abbiamo contro nessuno – spiega Bigiotti – ma a Palazzo Gentili abbiamo sospeso le attività del gruppo, peraltro comunicandolo correttamente e in maniera trasparente al presidente Meroi, perché ci siamo resi conto che si può fare di più e che c’è qualcosa da mettere a punto. Aspettiamo di parlare anche di questo con il segretario Cesa, ascoltando attentamente le sue indicazioni e le sue valutazioni””.

“”Non c’entra nulla questo o quell’assessore – dice ancora Bigiotti – ma c’entrano, e molto, le risposte che dobbiamo dare ai cittadini. Faccio solo un esempio: il sottoscritto oltre che essere consigliere provinciale è anche sindaco di Bagnoregio ed è davvero imbarazzante ascoltare tutti i giorni le lamentele della gente che denuncia il fatto che sulle nostre strade non sia stato versato neanche un solo centimetro quadrato di asfalto. E’gente, oltretutto, che ha deciso con il suo voto di farsi rappresentare da noi sia a livello comunale che provinciale. Bene, io non voglio mettere la testa sotto la sabbia ma voglio prendermi queste responsabilità. Voglio andare fino in fondo, se necessario anche staccare la spina, per stare dalla parte delle giuste esigenze dei cittadini””.

 




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