ANNO 27 n° 275
''Nel paese è emergenza acqua. Sterili i comizi politici''
Continua il botta e riposta fra la maggioranza e la lista La Torre
16/07/2011 - 12:21

Riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi su alcuni organi di informazione è stata pubblicata una nota della maggioranza relativa al “comizio elettorale” che la stessa ha tenuto a Villa San Giovanni in Tuscia domenica 3 luglio.

Un comizio durato oltre un’ora e dedicato, per buona parte del tempo, a denigrare le passate amministrazioni e, per il resto, a insultare ed offendere personalmente l’ex sindaco Paolo Valeri, gli attuali consiglieri di minoranza e, più in generale, tutti quelli che non la pensano come loro.

Fino ad oggi avevo evitato di intervenire con un commento anche perché lo avevano fatto sia Valeri che il consigliere Ottaviani i quali, in modo pacato ma fermo, avevano replicato al sindaco.

Vedo però che la maggioranza, non ancora soddisfatta, torna di nuovo sull’argomento e lo fa in modo a dir poco maldestro.

In primo luogo afferma che il sindaco “anziché porgere l’altra guancia, ha messo diversi puntini sulle i”. Ma se è stato lui ad offendere ed insultare con il comizio in piazza, rispetto a chi e che cosa avrebbe dovuto porgere l’altra guancia? Veramente sembra proprio di leggere la favola del lupo e dell’agnello di Fedro!

Subito dopo si dice che il sindaco “non ha snocciolato le solite cifre sui finanziamenti ottenuti o l’elenco delle opere portate a termine perché i cittadini le vedono da soli”. La verità vera è che il sindaco, a distanza di due anni dall’insediamento, di cose fatte dalla sua amministrazione non ha nulla da elencare. E così al sindaco del “buonismo”, del “volemose bene”, della “riappacificazione” predicati in campagna elettorale non resta che criticare, offendere, insultare. E lo fa non solo raccontando cose non vere sulle precedenti amministrazioni comunali ma scendendo sempre sul personale, su questioni ed aspetti della vita e della persona che nulla hanno ha che vedere con l’amministrazione del comune. Uno spettacolo indecente al quale, in questo nostro piccolo paese, non si era mai assistito.

Sorvolo, per carità di patria, su tutta una serie di inesattezze e di corbellerie riportate nel comunicato, frutto o di ignoranza o, peggio ancora, di malafede (come si fa a parlare, ad esempio, di utilizzo clientelare di agevolazioni che vengono erogate dall’INPS?). Voglio però soffermarmi su un tema ricorrente: i continui riferimenti agli ultimi venti anni di amministrazione del comune, quelli nei quali noi abbiamo amministrato. E lo faccio con un dato: le abitazioni nelle parti alte del paese, da oltre un mese, sono senza acqua per quasi tutta l’intera giornata. L’acqua, che tra l’altro ha una percentuale altissima di arsenico, arriva soltanto di notte e per qualche ora. Un problema che c’era negli anni ’80 del secolo scorso e che noi avevamo risolto. In compenso la quota fissa della bolletta, che con noi era di 9 euro, ora è stata portata a 25. E questo è soltanto uno dei tanti confronti che si potrebbero fare fra la situazione attuale ed i venti anni precedenti.

Nonostante l’immagine che cercano di spacciare i comunicati della maggioranza, sono oramai molti i concittadini che, pur se a suo tempo critici nei nostri confronti, oggi stanno riconsiderando e rivalutando quel periodo. Tutto ciò per (de)merito dell’attuale maggioranza che sta riportando Villa San Giovanni in Tuscia indietro di molte decine di anni.

 

Domenico Faggiani

Capogruppo Lista la Torre Villa San Giovanni in Tuscia




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