

VITERBO – ''Mi hanno chiamato subito per avvertirmi che il Trasporto della Macchina di Santa è stato riconosciuto patrimonio universale dell’umanità dall’Unesco. E’ stata una grande notizia''. Così, con voce ferma, Nello Celestini, 88 anni compiuti il 4 ottobre scorso (''giorno di san Francesco'' precisa) commenta la notizia appena giunta da Baku.
''Devo dire che Santa Rosa, il Trasporto, i Facchini e la città meritavano di tagliare questo traguardo. E’ giusto e doveroso complimentarsi con quanti hanno lavorato affinché tutto ciò avvenisse'' aggiunge ''The Voice'', colui che per mezzo secolo, dapprima da facchino e poi come ''comandante'' del Trasporto, è stato tra i principali protagonisti dell’evento.
Poi torna indietro con la memoria e ricorda la nascita del Sodalizio dei Facchini. ''In quel periodo – argomenta – la Macchina era un evento che riusciva appena a superare i confini della provincia. E c’erano anche problemi di ogni genere, in primo luogo economici, da affrontare. Fu così che, con l’aiuto decisivo dell’allora sindaco Rosato Rosati costituimmo il Sodalizio. Lo scopo era di dare una rappresentanza ai Facchini e dividere il loro ruolo da quello del costruttore. E la cosa ha funzionato''.
A dispetto dell’età, Celestini guarda al futuro e dispensa consigli: ''Ora – afferma -, il 3 settembre può davvero diventare un evento universale. Un veicolo per far conoscere la città in tutto il mondo. A mio avviso è necessario promuovere l’evento su larga scala. Sarebbe bene – prosegue – diffondere anche tutto ciò che precede e segue il 3 settembre. E perché – chiede – non pensare a una scuola artigianale tutta viterbese per la costruzione della Macchina?''.
Alla domanda su cosa si aspetta per il futuro prossimo, Celestini risponde: ''Mi auguro che sull'onda del successo ottenuto, lavorando insieme alle altre città delle cosiddette Macchine a Spalla, sia lanciata una forte campagna di promozione di tradizioni popolari e religiose che non hanno eguali ne mondo. Sono decenni che diciamo che Santa Rosa può diventare anche un fattore di crescita economica per Viterbo. Questo – conclude – è il momento di passare ai fatti''.