

Nella splendida cornice del Duomo di Nepi, si è svolta domenica 19 dicembre 2010, la ottava edizione del concerto “Natale festa di Pace” . Il concerto, entrato ormai a far parte dei tradizionali eventi natalizi di Nepi e della provincia di Viterbo, ha registrato una partecipazione straordinaria di pubblico, presenti anche i sindaci di Nepi e Castel Sant’Elia. Il concerto, attraverso la bellezza della musica, linguaggio universale di tutti i popoli, ha ricordato a tutti i presenti il valore assoluto della pace, della giustizia, della condivisione e della fraternità tra gli esseri umani e dell’accoglienza verso i migranti. Il tenore Roberto Cresca, giovane talento nepesino e ormai artista di indubbia e consolidata fama internazionale, accompagnato nella sua esibizione dalla bravura della giovane pianista Cecilia Sernacchioli, ha eseguito celebri arie tratte dal repertorio operistico italiano ed internazionale e un medley di brani natalizi.
Il concerto è stato presentato da Giorgio Risca, uno dei volti più conosciuti ed apprezzati della compagnia teatrale “La Torretta” e del teatro amatoriale viterbese e nazionale ,che ha ricordato con grande e rinnovata emozione la figura di Leopoldo Alimelli, un uomo impegnato nelle attività di educazione alla pace del comitato, uno straordinario artista, un infaticabile ed indimenticabile animatore della compagnia teatrale “La Torretta”, maestro di tante generazioni di giovani artisti di Nepi.
Nell’intervallo Padre Januz Konopacki, parroco del Duomo di Nepi, ha rivolto un saluto di benvenuto a tutti i partecipanti ed ha sottolineato l’urgenza e la necessità di costruire la pace subito perché possibile, cominciando con il sincero ed incondizionato impegno di ognuno di noi. Il prof.Enzo Censi, del direttivo del comitato, ha iniziato il suo intervento portando l’affettuoso saluto di mons.
Dante Bernini, da sempre un caro e preziosissimo amico e punto di riferimento del Comitato, e ha poi proseguito con la lettura di una riflessione sul tema della pace e sulla condizione di tanti migranti che nel nostro Paese vivono in condizioni sempre più drammatiche e privati di diritti fondamentali . La riflessione ha posto una semplice domanda:” E’ possibile comprendere veramente il significato del Natale senza farsi in qualche modo migrante? Senza comprendere il dramma di milioni di persone che fuggono da guerre, violenze e povertà e che vivono la stessa condizione di migrante, fuggiasco e perseguitato vissuta da quel Gesù di cui il Natale ricorda ogni anno la nascita ?” .
La risposta, altrettanto semplice, è stata:” E’ necessario fare anche del Natale un’occasione di pace vera e di vera giustizia ,nutrita dalla equa condivisione e responsabilità delle risorse del pianeta, dalla fine di ogni guerra e violenza, dall’accoglienza solidale verso gli altri, specialmente i più deboli, i poveri, i bambini e i migranti”. A conclusione del concerto è stato ribadito con forza l’appello perché le ingenti risorse di denaro pubblicoche vengono spese ogni anno per l’acquisto di armi siano invece destinate all’educazione dei giovani, alla scuola, ai servizi sociali, alla assistenza sanitaria, alla cura dei territori, ai Paesi più poveri, alla lotta alla fame e alla malattie, e a politiche di assistenza ed accoglienza dei migranti.
Il Comitato Nepi per la pace, nell’augurare un buon Natale a tutti, vuole esprimere pubblicamente il più sincero ringraziamento a tutti i soci, a quanti hanno partecipato, e a tutte le persone che si sono impegnate con generosità rendendo così possibile anche quest’anno la realizzazione di questo splendido ed emozionante concerto.