

NEPI - Dopo 28 anni di teatro, circa quaranta messe in scena di successo, trecento recite effettuate a Nepi e in 27 paesi della regione, condite da affermazioni in più rassegne, la Torretta di Nepi rompe ogni indugio e, con lo stesso entusiasmo che nel 1993 gli consentì di restaurare la disastrata sala San Pellegrino, si lancia in una avventura proibitiva fedele al motto "Da cosa nasce cosa".
Il Consiglio Direttivo della Associazione ha infatti deliberato all'unanimità di coinvolgere la intera comunità cittadina in una raccolta di fondi che le consenta di iniziare la costruzione di un teatro degno delle aspettative e in grado di soddisfare le esigenze di una città che si avvia a toccare la quota dei diecimila abitanti.
L'associazione teatrale Nepesina ha deciso di dare il buon esempio, dando fondo ai risparmi messi da parte con una conduzione spartana della sua attività, e ha aperto una sottoscrizione versando 7.000 Euro in un libretto di risparmio vincolato allo scopo.
REGALA UN TEATRO ALLA TUA CITTA' ! è il motto con il quale viene pubblicizzata l'iniziativa che sta già suscitando grande interesse specialmente tra i giovani di Nepi.
Sessanta anni fa Nepi superava a malapena i 3.000 abitanti e poteva contare su due sale teatrali: la San Pellegrino e il teatro comunale. Semi abbandonato il primo e trasformato in sala consigliare il secondo, la Torretta si è arrangiata sino al 1993, quando subentrò al comune nell'affitto del teatrino dei frati, ridotto in condizioni più che pietose. Con un personale contributo finanziario i 12 soci fondatori iniziarono la ristrutturazione e, in un anno di duro lavoro di gruppo lo trasformarono in un teatrino piccolo ma attrezzato. Da allora vi hanno svolto una intensa attività facendo miracoli sulle tavole del piccolo palcoscenico. La crescita vertiginosa della popolazione e le nuove esigenze culturali dei giovani, e degli amanti dell'arte hanno reso quella gloriosa sala inadeguata a svolgervi gli ambiziosi obiettivi della Torretta, tesa ad incrementare la qualità spettacolare delle sue realizzazioni artistiche allargando il campo alla musica e alla danza.
"Il progetto esecutivo che stiamo elaborando - dice il presidente Alimelli - sarà in grado di accogliere un pubblico sempre più vasto, in un ambiente confortevole ed attrezzato per favorire una importante funzione aggregante tra le composite realtà demografiche che,ormai, costituiscono il tessuto sociale di Nepi. La nostra iniziativa conta sui finanziamenti che possono arrivare da Regione e Provincia ma abbiamo bisogno del tangibile aiuto di tutti i cittadini, delle associazioni e delle imprese commerciali, artigianali e industriali per costituire un fondo base necessario all'avvio del progetto, da far partire nel più breve tempo possibile. Insieme ce la possiamo fare!" conclude il presidente".
I contributi possono essere versati da oggi direttamente presso l'agenzia di Nepi della Banca Cooperativa di Ronciglione in via Gramsci.