ANNO 27 n° 260
Nessun parcheggio alla stazione Borghetto
Riceviamo e pubblichiamo

La Giovane Italia si domanda se è normale che invece di rispettare le promesse fatte ai pendolari civitonici, si possa addirittura andar contro le loro esigenze.

Ci domandiamo se per la nostra amministrazione è un gioco fare il pendolare per Roma quotidianamente; se l'avanti-indietro non porti stress, stanchezza o sia una passeggiata di piacere. Noi non vogliamo credere questo. Tempo fa ci promisero nuovi posti auto per la stazione ferroviaria di Borghetto. Ovviamente non tutti ci fecero la bocca.

Non vogliamo entrare nel merito del perchè e per come, ma noi ci domandiamo: addirittura toglierli? La situazione dei parcheggi era precaria ma alla fine riusciva a reggere. Bene o male, ovviamente spesso male, si trovava il modo di parcheggiare tutte le auto che non trovavano posto nell'apposito spazio, in modo civile: non ostacolando il traffico e lasciando libere le vie d'accesso alle abitazioni antecedenti la stazione.

Dopo esserci trovati davanti al divieto di sosta (su entrambi i lati), speravamo nel buon senso della polizia locale o più che altro nella comprensione. Dopo la negazione di nuovi parcheggi e l'eliminazione di altri, ci sembrava il minimo.

Nella realtà invece, al nostro ritorno da Roma, è facile trovare una multa sul parabrezza qualora si ritrovi la macchina (poichè rimossa). Non una bella sorpresa e sicuramente non prevista in un bilancio familiare che in questo periodo è sempre più precario.

Lavoratori e studenti ogni giorno incappano nella ricerca affannosa di un posteggio, un semplice posto dove mettere la loro auto che fino a poco fa c'era. Non è così che si agevolano coloro che ogni giorno viaggiano per uno stipendio o magari per una lezione universitaria. Diciamo basta a questa presa in giro, prima "abbindolati" poi traditi. Questa non è politica, è umanità"

Giovane Italia Civita Castellana



Facebook Twitter Rss