ANNO 27 n° 267
''No alla crisi, sì a lavoro e sviluppo'''
Oggi la manifestazione di protesta di sindacati e associazioni di categoria
25/05/2012 - 04:00

VITERBO – Oggi è il giorno in cui il tessuto sociale, economico e imprenditoriale del Paese scende in piazza per chiedere al governo Monti decisioni che aiutino l’Italia ad uscire dalla morsa della crisi che da mesi la sta attanagliando. Questa sera, infatti, alle 19,30 in piazza del Plebiscito a Viterbo, sindacati, associazioni di categoria e a difesa dei consumatori si ritroveranno per una manifestazione a favore del lavoro e dello sviluppo. Saranno presenti Adiconsum, Adoc, Cgil, Cia, Cisl, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Federconsumatori, Federlazio, Legacoop, Ugl, Uil e Unindustria.

''Gli stipendi devono aumentare – ha dichiarato il presidente di Federlazio Viterbo Rino Orsolini – siamo al settimo posto in Europa ma 23esimi per quelli che percepiscono i dipendenti. L’Imu deve essere una tantum e l’Iva non deve essere aumentata ulteriormente''.

''I dati Polos sull’andamento dell’economia, decisamente negativi per la crisi in atto – ha fatto eco Ferindo Palombella (Camera di Commercio) – hanno ulteriormente rafforzato la decisione di indire questa manifestazione''.

Mentre per Confcommercio e Confesercenti ''negli ultimi mesi è cresciuto sempre di più lo stato di sofferenza dei lavoratori, degli imprenditori e delle famiglie che ha portato alla perdita di molti posti di lavori e alla chiusura di molte imprese anche nel nostro territorio. La manifestazione, oltre ad esprimere la forte preoccupazione per la crisi, - hanno affermato - vuole anche cercare di individuare e condividere una strada unitaria, attraverso delle semplici richieste alle Istituzioni, che consenta alle persone e alle imprese di avere fiducia nella ripresa''.

Durante la manifestazione ci serà lettura del documento unitario ''...che liberi siam già'', spazio a racconti e musica con Antonello Ricci, Laura Antonini, Luciano Orologi (fiati) e Fiore Benigni (organetto).

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