

VITERBO - Ergastolo: è questa la pena chiesta dal Pm Renzo Petroselli per Paolo Esposito e Ala Ceoban, imputati di concorso in duplice omicidio volontario aggravato e occultamento di cadaveri in relazione alla scomparsa di Tatiana Ceoba, ex convivente del primo e sorella della seconda, e della figlia Elena di 14 anni, avvenuta il 30 maggio 2009. Per loro ha chiesto anche l'isolamento diurno per tre anni.
Il Pm ha sostenuto che i due, legati da una relazione clandestina, definita ''malata e ossessiva'' avrebbero ucciso madre e figlia per non avere più intralci alla loro torbida storia.
Di parere completamente opposto i difensori dei due imputati che, come hanno più volte annunciato, chiederanno la loro assoluzione. 'Il pm è stato molto bravo per le poche cose che ha a disposizione - ha commentato uno dei due difensori di Esposito, Mario Rosati -. Non ci sono i corpi, non c'è il sangue, non c'è l'arma del delitto'.
'Petroselli è andato molto spedito nella sua requisitoria, saltando dei passaggi fondamentali - ha aggiunto Rosati -, quelli a favore del mio assistito ma su cui ritornerò. Questo perché non c'è stato il delitto e quindi non c'è stato il reato, inoltre Paolo non si trovava lì ed io lo dimostrerò'.
La difesa di Esposito prenderà la parola nell'udienza di sabato 16 aprile.