

È stata tolta ai nonni paterni Erika, la bambina di 5 anni nata dalla relazione tra Paolo Esposito e Tatiana Ceoban, la donna moldava scomparsa da Gradoli il 30 maggio scorso insieme con la figlia Elena, di 14 anni, nata da un precedente matrimonio.
Questa mattina gli assistenti sociali, accompagnati dai carabinieri in borghese, hanno prelevato la bambina da casa di Maria ed Enrico Esposito e l'hanno portata con loro.
Ai nonni non è stato detto se sarà affidata ad una struttura protetta o alla madre di Tatiana, Elena Nefitor, che vive a Bologna.
La notizia è stata comunicata a Paolo Esposito, il padre, nel carcere di Mammagialla. Ad assistere Espisito, nella circostanza, anche una psicologa. L'uomo, dopo aver appreso la notizia, è scoppiato in lacrime ed evrebbe avuto una vera e propria crisi di nervi. Un crollo psicologico probabilmente accentuato anche dalle condizioni fisiche dopo giorni e giorni di sciopero della fame.
Il tribunale dei minori di Roma, su richiesta del pm Renzo Petroselli, titolare dell'inchiesta sulla scomparsa di Tatiana e della figlia Elena, aveva revocato la patria podestà a Paolo Esposito, arrestato il primo luglio scorso con l'accusa di duplice omicidio volontario aggravato e occultamento di cadaveri.
Tutore della bambina era stato nominato il sindaco di Gradoli, Luigi Buzzi, al quale era stato demandato il compito di valutare se Erika potesse restare con i nonni o essere affidata a una struttura protetta.
Dopo aver letto la relazione delle assistenti sociali sui colloqui avuti con la bambina, è arrivata la decisione di togliere Erika ai nonni. Dal giorno della decisione del tribunale dei minori, il padre ha iniziato uno sciopero della fame in carcere e ha perso oltre 25 kg di peso.