ANNO 27 n° 272
Noir di Gradoli: la replica della difesa al capo d'imputazione
VITERBO - Paolo Esposito e Ala Ceoban avevano una relazione nota a tutti; nella cucina della villetta di Gradoli non sono state trovate tracce di sangue tali da far pensare ad una carneficina e quelle rinvenute sono solo di Tatiana; non si può parlare di duplice omicidio perché non ci sono i corpi; Ala e Paolo desideravano avere una relazione alla luce del sole perché anche Tatiana era coinvolta sentimentalmente con un'altra persona.
Questi, secondo la difesa di Paolo Esposito, sono i punti più controversi dei capi di imputazione mossi contro di loro per la scomparsa di Tatiana Ceoban, 36 anni, e della figlia Elena, 13enne, lo scorso 30 maggio.

"L'ipotesi di accusa - afferma il legale di Esposito, Mario Rosati - sostiene che fra Ala e Paolo ci fosse un rapporto "diabolico", ma non si riesce a capirne il motivo. Loro si frequentavano da due o tre anni e Tatiana ne era a conoscenza.
Esposito e Tatiana erano di fatto una coppia separata e anche lei da diverso tempo frequentava un uomo di Viterbo: entrambi, quindi, erano a conoscenza delle rispettive relazioni e stavano insieme solo per le figlie".

"L'accusa traballa anche a proposito delle tracce di sangue rinvenute nella casa - continua Rosati -. Inizialmente si parlava di "lago di sangue", invece sono state scoperte solo 17 micro - tracce, che unite formano un'unica goccia di sangue da attribuire alla sola Tatiana così da non supportare l'ipotesi del duplice omicidio. Inoltre nel corridoio, dove i corpi dovrebbero essere stati trascinati, le macchie rilevate dal luminor erano di ruggine"

Altro fattore che secondo la difesa incide molto è il che i corpi delle due donne non sono stati mai trovati, nonostante si sia scavato praticamente ovunque nei pressi della villetta di Cannicelle. "In fondo non si può essere certi nemmeno che siano morte - conclude Rosati - dal momento che c'è chi dice di aver visto Tatiana in vita in un paio di occasioni".

Nei prossimi giorni dovrebbero essere depositati gli atti delle indagini, solo a quel punto i legali della difesa decideranno come procedere, dopo aver visionato se siano emersi dei nuovi elementi. L'udienza preliminare, con tutta probabilità, dovrebbe essere fissata per marzo/aprile.



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