Noir Gradoli, nessuno spargimento di sangue nella villetta
VITERBO - E' stata depositata ieri la perizia sulle tracce di sangue rinvenute nella villetta di Paolo Esposito, a Gradoli, dove si pensa siano state uccise Tatiana Ceoban e la figlia Elena, scomparse dallo scorso 30 maggio.
L'antropologa molecolare dell'Università di Firenze, Elena Pilli, ha identificato come residui di sangue solamente otto delle ventotto macchie repertate all'interno dell'abitazione: questo porta a pensare che non ci sia stato un omicidio violento come si ipotizzava inizialmente.
Secondo la perizia, inoltre, il sangue rinvenuto apparterrebbe a Tatiana, ma non si parla di Elena, che secondo gli inquirenti potrebbe essere stata soffocata.
Per domani, intanto, è fissata l'udienza in cui sarà discussa la perizia nel corso dell'incidente probatorio.