ANNO 27 n° 275
Noir Gradoli - La relazione fra Paolo ed Ala iniziata nel 2003?

VITERBO - Un'udienza per ripercorrere i giorni in cui Tatiana e la figlia Elena sono scomparse e per capire quali fossero le dinamiche familiari che si erano sviluppate in casa Esposito: è quanto hanno cercato di fare il pm Renzo Petroselli e l'avvocato di parte civile Claudia Polacchi ascoltando Ala Ceoban che, insieme al cognato – amante Paolo Esposito, è accusata di duplice omicidio ed occultamento di cadaveri.

 

Incalzata dalle domande dell’accusa, Ala ha detto che in quel famoso 30 maggio 2009 era arrivata a Gradoli verso le ore 20, accompagnata da Paolo, e che durante la sera era rimasta da sola nella villetta di Cannicelle, perché Esposito e la piccola Erika erano andati a cena dai genitori di lui (che non avrebbero saputo della loro relazione). Tatiana ed Elena, invece, non erano presenti perché nel tardo pomeriggio di sabato sarebbero partite per Roma per sbrigare alcune pratiche burocratiche per il passaporto (pratiche che evidentemente si sarebbero dovute effettuare di domenica, ndr). Solo verso le 22 Paolo ha fatto rientro nella sua abitazione, dove Ala lo attendeva nascosta per non farsi vedere dalla bambina, dopodiché i due avrebbero dormito separatamente e si sarebbero rivisti la mattina successiva.

 

Per quanto riguarda domenica 31, invece, dopo aver fatto colazione insieme e aver sbrigato delle faccende, i due amanti si sono nuovamente “separati” per il pranzo: Paolo è andato dai genitori con la piccola Erika ed Ala è rimasta nella villetta. Solo nel pomeriggio, intorno alle 17, i due sarebbero ripartiti alla volta di Santa Fiora, dove lavorava la giovane moldava, dove sarebbero arrivati intorno alle 19,30: “Siccome il tempo era pessimo e pioveva molto – ha commentato Ala – abbiamo impiegato più del solito per arrivare. Una volta lì, Paolo mi ha lasciato sotto la casa in cui lavoravo e poi ci siamo risentiti  telefonicamente durante la serata”.

 

A questo punto il pm Petroselli ha chiesto se durante i due giorni avessero mai parlato di Tatiana ed Elena e se gli sembrava strano che le due si fossero allontanate: “Paolo mi ha detto che erano andate a Roma – ha replicato Ala – perciò non c’era motivo per cui ci dovessimo preoccupare.  L’unica cosa che sperava Paolo è che quando fosse ritornato da Santa Fiora, loro fossero già arrivate a Cannicelle, per evitare di doverle andare a recuperare da qualche parte”.

 

Ala ha poi raccontato delle tre volte in cui ha rivisto il cognato dopo la scomparsa di Tatiana e di Elena: “La prima volta siamo andati dall’avvocato Rosati insieme, la seconda l’ho visto dopo il mio primo interrogatorio e ci siamo incontrati vicino alla spiaggia di Grotte di Castro, mentre la terza volta ci siamo visti a Pitigliano, dopo che lo avevo cercato a casa dei suoi genitori e non lo avevo trovato: era il giorno prima che lo arrestassero”.

 

L’avvocato Polacchi, invece, si è soffermata maggiormente sui rapporti interpersonali fra Paolo ed Ala, contestando all’imputata il fatto che la loro relazione ‘clandestina’ fosse iniziata nel febbraio del 2006, come detto da lei precedentemente, ma che risalisse addirittura al suo arrivo in Italia nel 2003. In un sms mandato da Ala al cognato nel 2007, infatti, ci sarebbe stato scritto che lei non aveva avuto nessun altro uomo eccetto lui e che era così da quattro anni. L’interpretazione data dall’avvocato di parte civile, però, è stata smentita da Ala.

 

In aula è stata letta, inoltre, la traduzione fatta da Ala di una telefonata in russo fra Tatiana e la madre Elena che era stata registrata di nascosto da Paolo quando i due erano in lite per l’affidamento della bambina. Dal contenuto della telefonata emergerebbe che Tania soffriva per la relazione dei due e che era sua intenzione avere l’affido della piccola, a differenza di quanto sostenuto da Ala durante l’intervista rilasciata alla trasmissione “Chi l’ha visto?” il 5 luglio del 2009, in cui disse che Tatiana era felice per la loro storia e che non le importava nulla della bambina.

 

Per quanto riguarda, poi, i rapporti con la sorella, Ala ha confermato che dall’inizio del 2007 non aveva più avuto contatti con Tania e con la nipote Elena, a causa di una forte lite avuta a causa della relazione con Paolo, e che anche con la madre le cose non andavano bene: “Meno la vedevo, meglio era” ha commentato.

 

L’audizione di Ala continuerà venerdì prossimo (4 marzo), quando sarà la volta della difesa.

 




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