

VITERBO – ‘’Pasta Julia in virtù dei propri processi di controllo e tracciabilità di qualsiasi materia prima, esclude tassativamente l’utilizzo di carne equina all’interno dei propri prodotti’’. Con queste parole il pastificio umbro smentisce la nota del Ministero della Salute che indicava la presenza di carne equina sui cannelloni al ragù del lotto 023 con scadenza l’8 aprile 2013, prodotti dalla ditta di Spello (Perugia).
‘’Contro analisi eseguite sul medesimo prodotto presso laboratorio accreditato, commissionate da nostro cliente, - hanno spiegato in una nota ufficiale - hanno dato esito negativo circa l’identificazione di specie cavallo all’interno del prodotto stesso. La Usl Umbria2-Servizio veterinario Igiene degli Alimenti - competente per territorio, a seguito delle risultanze ottenute in 2 giornate di verifiche ha dichiarato la completa estraneità della ditta all’illecito di frode in commercio ipotizzata’’.
L’azienda ha tenuto a precisare come tutte le proprie produzioni di pasta ripiena, siano ottenute da una lavorazione diretta delle singole materie prime. ‘’Con particolare riferimento ai prodotti a base di carne, - proseguono - non si fa alcun uso di macinato o altro preparato alimentare. La carne viene lavorata dai nostri fornitori solo per quanto concerne il sezionamento, e al solo fine di rendere il prodotto finito più fruibile per la lavorazione nelle nostre cucine interne. Essa appartiene alle sole specie bovino e suino. Pasta Julia - concludono - garantisce la conformità dei propri prodotti ai più rigidi parametri di controllo, in virtù di un ufficio qualità interno e della conformità alle rigide prescrizioni degli standard operativi previsti dalle certificazioni di sicurezza alimentare Brc e Ifs’’.