ANNO 27 n° 267
Non può essere risarcito perché nessuna banca lo vuole come cliente

VITERBO  – Un cittadino italiano di origine rom, attualmente detenuto nel carcere di Mammagialla  a Viterbo, dove é stato da poco trasferito da quello di Velletri e da cui sarà scarcerato per fine pena entro l’anno, non può riscuotere un risarcimento danni di 400.000 euro che gli è stato riconosciuto dai giudici per un infortunio, perché nessuna banca gli ha permesso di aprire un conto corrente su cui far accreditare la somma. Tutti gli istituti di credito contattati lo hanno infatti definito “cliente indesiderato”.

Lo ha reso noto oggi il Garante per i diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Maroni.  "Otto anni fa, prima di finire in carcere per reati contro il patrimonio- spiega Maroni –,  l’uomo, affittuario di un appartamento dell'Ater, era caduto all'interno dello stabile riportando gravi lesioni. Subito dopo aveva intentato causa per i danni fisici subiti. Al termine del procedimento il Giudice gli ha riconosciuto un risarcimento danni di oltre 400.000 euro che la controparte è pronta a pagare con un bonifico sul suo conto corrente bancario . Ma il detenuto non riesce ad aprirlo e quindi non può entrare in possesso di quanto gli spetta”.

Maroni ha concluso annunciando di aver chiesto ai propri uffici “di acquisire la documentazione degli istituti di credito che hanno rifiutato l'apertura del conto corrente per segnalarle sia all'Abi che alla Banca d'Italia".




Facebook Twitter Rss