ANNO 27 n° 259
Noto imprenditore denuncia: “Aggredito e rapinato da due banditi”
''Ero alla guida della mia auto quando sono stato assalito da due stranieri''
23/02/2013 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – E’ un imprenditore viterbese noto (anche alle cronache) il 41enne rapinato all’alba di ieri nelle campagne di Bagnaia, in Strada Romana per l’esattezza.

Si tratta di L.L., già protagonista di una brutta faccenda che, nel 2007, lo aveva costretto ad abbassare le saracinesche dell’autosalone sulla Cassia del quale era gestore insieme al fratello M.L.. Per entrambi (come per gli altri quattro imprenditori coinvolti nella vicenda) l’accusa formulata dal pubblico ministero Franco Pacifici fu quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.

Mentre il procedimento giudiziario è ancora in corso, all’alba di ieri L.L. è stato suo malgrado vittima di un’aggressione in piena regola. Almeno stando a quanto raccontato ai carabinieri del Comando provinciale cui ha sporto denuncia.

L’episodio si è verificato intorno alle 5,30. L.L., alla guida della sua auto, stava rientrando a casa (una villetta che si trova nelle vicinanze di Villa Lante) quando è stato assalito da due malviventi che lo avrebbero malmenato e poi rapinato. Poi di nuovo in macchina in direzione Pronto soccorso.

“Stavo rientrando a casa e avevo il finestrino dell’auto abbassato. Due uomini, probabilmente stranieri, mi hanno aggredito e picchiato minacciandomi di dare loro tutto quello che avevo con me”. Tremila euro ed un cellulare. Nella colluttazione, poi, L.L., sarebbe riuscito a divincolarsi dalla morsa dei due banditi, nascondendosi tra i campi circostanti con la complicità del buio.

“Quando sono rtornato all’auto mi sono accorto che avevano lasciato il telefono e mi sono subito diretto a Belcolle per farmi medicare”. Qui ha sporto denuncia e, adesso, ad occuparsi del caso sono gli uomini agli ordini del maggiore Raffaele Gesmundo.




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