ANNO 27 n° 259
Numerosi oli made in Tuscia tra i migliori extravergini del Lazio

VITERBO – La società agricola Colli Etruschi di Blera, l’oliveto Matarazzo di Viterbo e l’azienda agricola Laura De Parri di Canino sono i tre produttori di olio che rappresenteranno la Tuscia al Premio Ercole Oleario, che si terrà a Spoleto il prossimo 27 marzo. Le tre aziende, tutte  produttrici di olio extravergine d’oliva Dop Tuscia, sono state selezionate al Tempio di Adriano a Roma, dove si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori della diciassettesima edizione del “Concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio”, promosso da Unioncamere, l'unione delle cinque Camere di Commercio del Lazio, con la collaborazione di Azienda Romana Mercati (Arm).

Numerose anche le aziende viterbesi premiate nelle varie categorie: l’Uliveto delle Mandrie di Grotte di Castro per i “fruttati leggeri”; azienda agricola Laura de Parri di Canino, per i “fruttati medi”; Oleificio sociale cooperativo di Canino e Cooperativa olivicola di Canino per i “fruttati leggeri” tutti e tre a marchio Dop Canino; la società agricola Colli Etruschi di Blera e il frantoio Fratelli Paolocci di Vetralla per i “fruttati intensi”; l’Oliveto Matarazzo di Viterbo e il Frantoio Battaglini di Bolsena per i “fruttati medi; la società agricola Sciuga di Montefiascone per i “fruttati leggeri”, tutti a marchio Dop Tuscia.

In gara al “Concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio”, quest'anno, c’erano 74 aziende da tutti i territori a forte vocazione agricola e tra i premiati, su giudizio della Commissione d'assaggio guidata dal capo-panel Giulio Scatolini, tanti volti giovani, a partire da una ventisettenne produttrice di Palombara Sabina, olivicoltori biologici, e tante donne. Con Valentina Quattrociocchi di Alatri (Fr) che ha fatto “strike” con quattro premi della giuria e il premio della stampa, italiana e estera, per la prima volta assegnato nell'ambito di questo concorso camerale.




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