ANNO 27 n° 266
Nuovi rincari sulle tariffe dei rifiuti,
Provincia chiama i sindaci a raccolta
Il combustibile da rifiuto dovrà essere trasportato da Monterazzano
ai termovalorizzatori: questo comporterà incremento del 30% nei costi
24/05/2012 - 14:48

VITERBO - Nuovi aumenti in vista per quanto riguarda le tariffe per la gestione dei rifiuti: la Regione Lazio, infatti, ha fatto sapere che non sarà più possibile interrare il cdr (combustibile da rifiuto), prodotto presso l’impianto di Casale Bussi, nella discarica di Monterazzano e che sarà necessario conferirlo in un termovalorizzatore fuori provincia, presumibilmente in quello di Colleferro.

Questo comporterà un aggravio di costi sulla tariffa di smaltimento che dovrà contemplare le spese di trasferimento e di ingresso al termovalorizzatore con un incremento richiesto della tariffa di circa il 30%.

A renderlo noto è stato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani, che ha convocato a Palazzo Gentili i sindaci dei Comuni per discutere di alcune problematiche riguardanti la gestione dei rifiuti, incontro presenziato pure il presidente della Commissione Ambiente della Provincia Francesco Galli.

''Il Consiglio provinciale all’unanimità ha deciso a suo tempo di non realizzare un termovalorizzatore nella Tuscia e quindi - ha spiegato Equitani – non potendo più conferire il Cdr a Monterazzano siamo costretti a trasportarlo in altri termovalorizzatori del Lazio. A fine mese la Regione ha convocato una riunione, ma già da ora posso assicurare che la Provincia non assumerà alcuna decisione. Chiederemo agli uffici regionali di farci avere una proposta ufficiale che valuteremo insieme ai Comuni. Questa proposta dovrà necessariamente tenere conto del fatto che a Casale Bussi si produce anche il cdr derivato dai rifiuti della provincia di Rieti la cui quantità è di gran lunga superiore alla nostra, avendo noi una percentuale di raccolta differenziata molto più elevata''.

''I nostri uffici – ha poi aggiunto l’assessore - stanno effettuando delle verifiche accurate per valutare i costi di trasporto del cdr a Colleferro sia su gomma che su ferro, per poi proporre eventualmente la modalità di conferimento più conveniente. Contemporaneamente stiamo lavorando per ridurre al massimo la produzione di cdr, incentivando su tutto il territorio la raccolta differenziata grazie anche alle nuove risorse che la Regione ci ha concesso per il prossimo triennio. Risorse che non andremo però a ripartire con criteri prettamente matematici, ma che andremo ad investire maggiormente nei Comuni che sono più in difficoltà e che necessitano di strutture ex novo per far decollare o portare a regime il sistema''.

RICORSI TAR - Si è discusso anche dello stato dell’arte per ciò che riguarda i ricorsi al Tar intrapresi dai Comuni, sotto il diretto coordinamento della Provincia, contro l’aumento della tariffa deciso dalla Regione Lazio con determina dirigenziale del 24/05/2011. I legali che hanno curato il ricorso hanno fatto sapere di essere in attesa della decisione dei giudici che dovrebbe arrivare prima dell’estate.

Buone notizie invece per ciò che riguarda l’annosa questione del lodo arbitrale del 2005 con il quale la Regione ha riconosciuto alla società “Ecologia Viterbo” il diritto di richiedere, a fronte dell’aumento tariffario disposto all’epoca, i relativi conguagli a partire dal 2000. Da un accurato esame della pratica gli avvocati hanno dedotto che il lodo è da considerarsi nullo.




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