ANNO 27 n° 270
Nuovo aspetto Viterbese, si passa al 4-4-2
Cambiano radicalmente gli scenari: necesario ''vincere a tutti i costi''
31/01/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO - La Viterbese cambia modulo. L’esigenza di dare una sterzata alla stagione ha portato a questa conclusione. Dopo settimane di prove e con il pieno recupero di alcune pedine importanti (Travglione, Scardini, Pollini) arriva la decisione di virare su un’altra impostazione tattica. Già le prime discussioni erano iniziate  a margine del pareggio casalingo contro il Deruta, l’ennesimo, che ha lasciato la Viterbese a sette punti dalla capolista.

E’ ormai acclarato che l’arrivo di Angelo Deodati, seppur in qualità di sponsor, abbia modificato gli obiettivi: si è partiti con il classico ''fare il meglio con il materiale a disposizione'' e si è nella situazione di dover vincere a tutti i costi. Cambiare obiettivi in corsa non è mai semplice: questa è una sterzata vera e propria e impone il muoversi con una certa circospezione, per non disperdere quanto finora prodotto.

E’ evidente che un cammino da bradipo in casa non permette di puntare al primo posto: quindi è necessaria un’inversione di tendenza. A cominciare dalla trasferta di Todi in, un po’ tutti saranno chiamati a dare di più per ottenere il successo, ma soprattutto sentiranno il fiato sul collo del vincere a tutti i costi e sentiranno maggiormente la pressione (tutti sotto esame, tecnico compreso?).

Pertanto si è deciso di passare al 4-4-2, modulo che per decenni è stato il marchio di fabbrica del calcio italiano. Difesa attenta a coprire gli spazi, centrocampo dinamico che occupa in lungo e in largo il campo, esterni che devono andare sul fondo per sfornare cross a ripetizione a beneficio degli attaccanti che devono “dividersi” l’area di rigore e garantire presenza nei sedici metri avversari.

Nel caso specifico la Viterbese dovrà rimodellare gli uomini alle nuove esigenze tattiche: Travaglione e Pollini che rientrano sono innesti importanti per la zona centrale: spesso si cerca di accoppiare un mediano di quantità ad un costruttore di gioco e la coppia Giannone-Travaglione, con il centrale di Capranica in prima battuta, sembra poter essere ideale alle nuove funzioni.

Il dibattito si fa interessante per gli esterni: nell’ultima mezz’ora contro il Deruta si è intravista una parziale applicazione del nuovo mantra. Gnignera a destra, Pero Nullo a sinistra con Vegnaduzzo e La Porta attaccanti. Non sarà questa la versione definitiva, perché c’è da inserire Ciogli (anche per ragioni anagrafiche, è un ’94) e Pero Nullo si adatterebbe in quella zona di campo. Meglio vedere l’ex Spoleto al fianco dell’argentino con Gubinelli da una parte e Gnignera o Ciogli dall’altra. Ulteriore versione è l’utilizzo sull’out alto mancino di  D’Ambrosio (più difensivo), D’Alessio basso sulla sua verticale qualche metro più dietro e Gubinelli a destra. Da decidere in tal caso il partner di Vegnaduzzo (Scardini, Pero Nullo o La Porta?).

Tante soluzioni alla lavagna per Massimiliano Faris a cui spetta il compito da dare la versione definitiva alla Viterbese. In pienezza d’organico la squadra ha dato prova di maturità e solidità: a queste peculiarità vanno fatti seguire i punti, per rendere tutti più sereni. E fare punti nel calcio moderno è l’unica medicina che lenisce qualsiasi tipo di male.

 

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE SPORTIVO

A CARICO DELLE SOCIETA’

800 euro al Todi

A CARICO DI ALLENATORE

2 giornate: Marini (Pontevecchio)

A CARICO DI CALCIATORI

2 giornate: Romani (Todi)

1 giornata: Ubaldi (Castel Rigone); Bagnato e Caccavale (Pontevecchio); Cesari (Vol. Spoleto); Chinea (Deruta); Giorni (Sansepolcro); Bellacima (Viterbese)




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