

Stati Uniti al “giorno del giudizio” con oltre 200 milioni di americani chiamati ad eleggere il nuovo Presidente degli States, che dovrà essere scelto fra il democratico Barack Obama e il repubblicano Mitt Romney.
Il presidente uscente secondo un sondaggio di Usa Today-Gallup sarebbe in vantaggio di 4 punti sul suo avversario fra gli elettori registrati. Obama, infatti, avrebbe il 50% delle preferenze a fronte del 46% di Romney. ''E' la prima volta da quando Romney ha conquistato la nomination repubblicana che uno dei due candidati raggiunge il 50% e si tratta del maggior margine fra i due dalla scorsa primavera'' si legge nel sondaggio. Secondo altre fonti, i due, invece, sarebbero appaiati, con un testa a testa fino all’ultimo voto.
Nel 2008, quando Obama fu eletto Presidente, l’affluenza degli aventi diritto al voto fu del 56, 8%. Affluenza record rispetto alle precedenti chiamate alle urne per eleggere il Presidente di turno. Anche quest’anno, la partecipazione sembra rispecchiare l’andazzo del 2008 per mezzo del cosiddetto early vote, cioè la possibilità che, in alcune aree, viene concessa in modo da esprimere la propria preferenza prima dell’election day. Nel 2008, fu circa il 30% degli aventi diritto al voto ad esercitare prima tale diritto, conferendo la vittoria a Barack Obama. I dati messi a disposizione, infatti, riferiscono i 30 milioni di elettori che hanno già votato per posta o nei seggi. Tra questi anche lo stesso Obama, che ha votato lo scorso 25 ottobre.
Decisive, però, sono state le ultime ore di campagna elettorale, fondamentali per cercare di conquistare i voti dell’esercito degli indecisi.
Solamente questa notte si saprà il nome del nuovo, o vecchio, inquilino della Casa Bianca.