ANNO 27 n° 267
Occupazione, Viterbo "maglia nera" del Lazio

Una Regione dove il Pil, nel 2007, è cresciuto del 2% a fronte dell’1,5% della media nazionale e dove la dinamica delle imprese ha seguito il trend di crescita superando quota 578 mila (+1,9% rispetto all’anno precedente).

Questo è il Lazio fotografato dal Rapporto 2008 sulla società e l’economia presentato da Sviluppo Lazio. Nel complesso le imprese laziali rappresentano il 10% circa dell’intero sistema produttivo nazionale e il Lazio è la seconda regione per numero di imprese registrate, dopo la Lombardia.

Una dinamica positiva che si è riflessa sul tasso di occupazione della forza lavoro, che ha rilevato nel 2007 un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente, anche se non tutta l’occupazione è stata sinonimo di certezza e stabilità del proprio futuro lavorativo.

Rispetto al 2006 tuttavia il tasso di disoccupazione è sceso dell’1,1%.

La disoccupazione si concentra maggiormente nelle province di Viterbo e Frosinone (rispettivamente 9,6% e 8,4).

L’instabilità dell’occupazione si accompagna spesso a situazioni di disagio economico, che investono una nuova categoria di soggetti, classificabili come “lavoratori poveri”. E di questa condizione il Rapporto dà adeguato conto. Ne emerge come il Lazio sia una regione ad alta diseguaglianza economica: l’indice di diseguaglianza risulta infatti nel Lazio superiore alla media nazionale e inferiore unicamente a quello di Campania e Sicilia. 




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