ANNO 27 n° 263
Oggetti da viaggio e immagini d'identità della Tuscia

Nella cultura odeporica il bagaglio ha sempre rappresentato un crocevia di sguardi. Agli occhi della comunità che accoglieva un viaggiatore, il suo bagaglio e gli oggetti da viaggio in esso contenuti si facevano simbolo di una alterità culturale, scrigno di un “altrove” non di rado favoloso. Vero e proprio magnete di curiosità, meraviglie, paure, stereotipi, diffidenze, desideri, pregiudizi ecc. D'altro canto, posato a terra il bagaglio, con un “semplice” sguardo il viaggiatore poteva gettare luce inedita e inattesa su paesaggi e auto-rappresentazioni identitarie di quella stessa comunità e, perché no?, rimetterli in discussione... Di tutto ciò, e di molto altro, si parlerà dal 22 al 24 ottobre, tra Viterbo e Marta, nell'ambito di un convegno scientifico internazionale significativamente intitolato Gli sguardi degli altri. Oggetti da viaggio e immagini d'identità della Tuscia. L'iniziativa è promossa dal CIRIV, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio dell'Università della Tuscia diretto dal professor Vincenzo De Caprio. Se si scorre il programma, colpisce il fatto che numerosi sono gli interventi dedicati alle immagini d'identità della Tuscia: nodo quanto mai controverso e affascinante, non soltanto sotto il più generale profilo della storia e della cultura del viaggio, ma proprio per ciò che riguarda il difficile presente del nostro territorio, la sua economia, il suo turismo. Siamo certi che dai contributi scientifici degli studiosi, proprio come dalla borsa magica di Mary Poppins, potranno saltar fuori anche idee innovative per amministratori e imprenditori locali. L'iniziativa è realizzata in stretta collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia di Viterbo e con il contributo di Confindustria Viterbo.




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