

VITERBO - Un programma biennale, un investimento complessivo di 800mila euro suddivisi in due annualità, distribuzione ad ogni nucleo familiare di appositi contenitori della capienza di venti litri, nei quali recuperare gli oli. Sono questi i contenuti principali del progetto relativo al recupero degli oli esausti di uso domestico presentato stamani dall’assessore all’Ambiente Paolo Equitani durante un incontro con i rappresentanti dei comuni della Tuscia.
“ E' sempre più consolidata l’abitudine di versare gli oli usati per scopi alimentari, ad esempio per friggere, nei lavandini o nei water, ostruendo le fognature e inquinando le falde acquifere - ha spiegato Equitani supportato dal dirigente dell’assessorato Flaminia Tosini -. Il nostro obiettivo è invece quello di recuperare questi oli per favorire il loro riutilizzo come carburanti”
I contenitori che saranno distribuiti saranno dotati di appositi microchip al fine di impedire che, al loro interno, possano essere versati altri tipi di liquidi. Saranno poi individuate delle apposite aree, una per ogni 5000 abitanti, e qui sarà collocato un recipiente da 200 litri dove dovranno essere vuotati tutti i contenitori in uso alle famiglie della zona. Il microchip consentirà di individuare il contenitore da cui proviene l’olio e dunque il soggetto che conferisce il liquido, il tipo di sostanza versata e la frequenza con cui ogni famiglia effettua l’operazione.
Nei prossimi giorni, in base alle adesioni dei vari comuni, la Provincia provvederà a bandire la gara d’appalto per individuare la ditta che dovrà fornire il materiale. I tecnici dell’Assessorato Ambiente, insieme ai titolari della ditta che vincerà l’appalto, si recheranno nei singoli comuni per illustrare le finalità del progetto e le modalità di applicazione. Saranno anche attivate apposite campagne di comunicazione e sensibilizzazione.
“Un’iniziativa che sarà a costo zero per i comuni – fa sapere Equitani – la Provincia gestirà questa operazione per i primi anni, poi una volta che il sistema sarà andato a regime saranno i comuni stessi a prendere in mano il servizio”.