

VITERBO – Nessuna scenografia, niente effetti speciali, nemmeno l’ombra di ballerine né di menestrelli sul palco. Così, con un paio di manifesti affissi alle loro spalle, seduti su sedie di plastica, i tre candidati alle primarie ''open'' del centrosinistra si sono confrontati, per la seconda volta. Dopo Bagnaia, il triangolare si è spostato ieri sera al cinema Lux.
Leonardo Michelini, Francesco Serra e Raffaella Valeri, dopo essersi presentati al pubblico, oltre 200 persone, hanno risposto alle domande dei giornalisti addentrandosi nei loro programmi per la città. E, al di là della vedute comuni su vari temi, hanno marcato molte differenze tra le loro ''offerte''.
Stabilire chi tra i tre abbia vinto la ''sfida'' è materia assolutamente opinabile. Anche se, alla fine del confronto, tra il pubblico si coglieva l’impressone che Michelini, sul piano tecnico-amministrativo, aveva evidenziato maggior dimestichezza con gli argomenti affrontati.
CENTRO STORICO
Per Serra, il centro storico è uno dei principali problemi della città. E va risolto con un programma a medio-lungo termome. ''Il comune ha alcune stumenti da usare per rivitalizzarlo – ha sostenuto -, ad iniziare dalla leva fiscale al fine di favorire la permanenza di negozi e attività artigianali. Per rilanciare il centro storico – ha detto ancora – dobbiamo puntare sulla qualità, curare l’arredo urbano, creare percorsi turistici ed enogastronomici. Inoltre vanno sfruttati i grandi contenitori di proprietà pubblica, come l’ex ospedale e palazzo Calabresi, inutilizzati da anni''. Per quanto riguarda il traffico, Serra ha definito ''superata'' la fase della chiusura alle auto private all’interno delle cinta muraria.''Siamo nella fase della regolamentazione – ha sottolineato –, delle barriere elettroniche. Ma se si decide di chiudere una strada, non si può riaprirla il giorno dopo, come è avvenuto più volte negli ultimi anni''.
Michelini ha tracciato un quadro drammatico del centro storico: ''In due decenni - ha evidenziato – gli abitanti sono scesi da 35mila a 8 mila. Sono disabitati circa un milione di metri cubi e hanno chiuso i battenti centinaia di attività. E per rilanciarlo non bastano alcune manifestazioni occasionali o l’allestimento di qualche set cinematografico''. Ad avviso di Michelini il recupero del centro storico passa esclusivamente dal suo ripopolamento. ''Se no ci sono abitanti non possono sopravvivere né i negozi né le attività artigianali. Serve un articolato piano di recupero e di riqualificazione – ha affermato -, che finora non è mai stato predisposto. E bisogna assolutamente utilizzare il milione di metri cubi che stanno andando in malora. E' indispensabile dotare le case di servizi e renderle confortevoli come quelle fuori le mura. Penso – ha concluso - a un grande piano di housing sociale'' (iniziative volte ad ampliare l’offerta di abitazioni in affitto a canoni adeguati alle copacità economiche delle famiglie, o a metterle in vendita a prezzi contenuti a coloro che non sono in grado di accedere al libero mercato). Infine, ha proposto di riportare in centro strutture ambulatoriali, uffici postali, banche e tutti quei servizi necessari a migliorare la qualità della vita ai residenti. Per quanto riguarda il traffico, Michelini ha proposto di realizzare in punti strategici una serie di parcheggi interrati che permettano di raggiungere agevolmente tutti i punti del centro storico, eliminando quelli a raso, compresa Valla Faul.
Valeri ha suggerito di sostenere il recupero del centro puntando sugli incentivi e sulle varie forme di sgravi fiscali esistenti. ''Il comune – ha sostenuto – potrebbe ridurre la quota di Imu di sua spettanza a favore delle attività commerciali e sugli immobili che applichino l’efficientamento energetico''. Secondo Valeri, tra l’altro, il centro storico potrebbe svolgere un ruolo particolarmente importante: ''Riportando la gente a vivere dentro le mura – ha argomentato – si potrebbe bloccare l’urbanistica espansiva e, quindi, la cementificazione di altro territorio''. Poi una lunga serie di iniziative per rendere il centro a misura di bambino e di anziano: dalla cura dei parchi pubblici alla manutenzione delle strade. Per quanto riguarda il traffico, Valeri è stata netta: ''Se dovessi diventare sindaco lo chiuderei e punterei al potenziamento del trasporto pubblico''. Infine, probabilmente senza conoscere i precedenti per la giovane età, ha proposto di costruire a Valla Faul un parcheggio interrato.
RISORSE
Ad avviso di Valeri, vista la carenza di fondi, per realizzare il programma del centrosinistra nel campo della cultura si potrebbe puntare sul volontariato. “Con pochi soldi pubblici – ha detto – si potrebbero comunque creare strutture per i giovani, rilanciare la biblioteca, riattivare il museo civico''. Inoltre, si potrebbero assegnare alcuni servizi, come ad esempio la manutenzione del verde pubblico o i parcheggi a cooperative sociali. ''Altri fondi - ha concluso - si potrebbero reperire tagliando le spese delle società partecipate''.
Per Serra, la situazione del bilancio comunale è più che critica. ''Il centrodestra – ha ricordato – ha speso milioni di euro chiudere i buchi di bilancio delle società partecipate. Ma nei prossimi anni, man mano che i debiti verranno ripianati, l’amministrazione avrà più fondi a da investire''. Serra ha poi sostenuto che nelle pieghe del bilancio ci sono ancora sprechi da eliminare, spese da razionalizzare. ''Bisogna anche tener presente – ha affermato– che i cosiddetto patto di stabilità sta strangolando gli enti locali''. Tuttavia, alcuni interventi importantissimi potrebbero essere fatti a costo zero: ''Le ex terme Inps si potrebbero riaprire senza costi - ha concluso -, il comune mette a disposizione la struttura immobiliare di sua proprietà e i privati, dopo averla ristrutturata, otterrebbero la gestione. Stesso discorso potrebbe essere fatto per gli immobili del centro storico inutilizzati''.
Michelini ha sferrato un attacco frontale alle esternalizzazioni dei servizi operate dal centrodestra: ''Le strisce pedali della città – ha svelato – sono state appaltate a una ditta di Ancona per 250mila euro l’anno. Si poteva spendere molto di meno facendo lavorare ditte locali''. E ancora: ''La raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico può essere assegnata a una cooperativa di giovani, così come la manutenzione del verde pubblico. Una giornata di lavoro di una cooperativa – ha ricordato – costa un terzo rispetto a quanto costerebbe a un’azienda''. Altri settori in cui affondare il bisturi dei tagli, secondo Michelini, sono i centri di spesa, ''che vanno notevolmente ridotti'', e l’eccessivo costo della macchina amministrativa. ''I metodi per reperire i fondi – ha detto – ci sono, basta saper fare innovazione e ricerca, come faccio io tutti i giorni, altrimenti la mia azienda chiuderebbe i battenti''.
RAPPORTI CON I PARTITI
I tre aspiranti candidati sindaco hanno rivendicato una sostanziale autonomia dai partiti, pur riconoscendo il loro ruolo non secondario nella coalizione. Michelini ha detto che qualora diventasse sindaco, in fase di formazione della giunta, rivendicherebbe ''mani libere''. ''Ovviamente - ha sottolineato - mi consulterei con i partiti, ma gli assessori dovranno rispondere ai criteri stabiliti dal sindaco: trasparenza, etica, assenza di conflitti d’interesse, competenza''.
Serra ha sostenuto che sceglierebbe gli assessori (solo 6, 3 donne e 3 uomini), in base a precisi criteri: ''Consenso, merito, competenza''. E ha aggiunto che la sua lista sarà formata da persone che non abbiano già esercitato due mandati da consigliere comunale. ''Se non dovessi vincere le primarie – ha precisato -, mi candiderei per sostenere con lealtà il candidato sindaco, come prevedono le regole che abbiamo sottoscritto. Ma non accetterei cariche di alcun genere né posti in giunta. Anzi, se eletto, mi dimetterei dal consiglio comunale''.
Valeri ha ammesso di non aver ancora pensato alla formazione della giunta. Tuttavia ha detto che la competenza sarebbe il criterio principale con cui sceglierebbe gli assessori.
Tutti e tre hanno ribadito che in giunta potranno esserci personaggi provenienti da precedenti esperienze amministrative.