ANNO 27 n° 272
Oltre 5 milioni di euro per le integrazioni ad Agenda 21
VITERBO - Agenda 21 locale, monitoraggio e aggiornamento: impegnati oltre 5.200.000 euro per i nuovi progetti partiti quest’anno a integrazione dei precedenti. Nei giorni scorsi la Provincia ha provveduto al monitoraggio annuale del piano di azione locale (Pal) e alla revisione del piano operativo.

I progetti della Provincia già partiti come aggiornamento del Pal operativo del 2009 si suddividono in due settori: gestione e valorizzazione delle risorse umane, formazione professionale e politiche sociali; ambiente, tutela del suolo, dell’aria dell’acqua ed energia.

Del primo ambito fanno parte l'istituzione di uno sportello di consulenza giuridica a favore dei diversamente abili; creazione e aggiornamento del registro provinciale dei tumori.

Nel secondo settore, invece,rientrano le azioni per: migliorare il sistema informativo delle buone pratiche agricole tra gli agricoltori del lago di Vico per favorire la riconversione al sistema biologico; ridurre le criticità qualitative e quantitative della acque del lago di Bolsena; promuovere iniziative per il risparmio idrico in agricoltura; migliorare la formazione sul monitoraggio delle acque; migliorare la collaborazione internazionale per coesione di strumenti di misura qualitativa e quantitativa delle acque sotterranee; ridurre fosforo e azoto nelle acque superficiali per la prevenzione della loro eutrofizzazione; individuare percorsi condivisi per la tutela delle acque superficiali.
E ancora: realizzazione di un centro di compostaggio a livello provinciale per trattare rifiuti verdi e fanghi; definizione di un piano di riduzione dei rifiuti a livello provinciale; incentivazione della raccolta differenziata porta a porta; miglioramento della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici; adeguamento delle isole ecologiche; valorizzazione delle risorse geologiche.

Per quanto riguarda l’Arcionello, i progetti inseriti a integrazione sono: definizione di una regolamentazione ad hoc in attesa del piano di assesto della riserva naturale; costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc; organizzazione di una assemblea dei proprietari di aree private nella riserva; aumento della fruibilità dell’area protetta.



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