

CIVITA CASTELLANA - Sta per riprendere nella caserma del carabinieri di Civita Castellana l'interrogatorio di Francesco Vincenzi, 36 anni, compagno della donna uccisa ieri, intorno alle 13,30 nella propria abitazione in via Dei Latini. L'uomo, figlio e fratello di carabinieri, è stato interrogato per alcune ore durante la nottata dal pm Renzo Petroselli e ha trascorso la notte nella caserma.
Secondo quanto si è appreso dal racconto del Vincenzi, cha ha asserito di aver trovato la compagna morta, in un lago di sangue, con accanto la figlioletta di pochi mesi che piangeva disperatamente, sarebbero emerse delle incongruenze sulle quali gli inquirenti vogliono far luce.
Contemporaneamente, continua la ricerca dell'arma del delitto. Secondo quanto dichiarato dal pm Petroselli ieri sera all'uscita dal sopralluogo nell'abitazione "dovrebbe trattarsi di un oggetto metallico tagliente ma, probabilmente, non un coltello".
L'arma è stata cercata fino a a tarda sera dai carabinieri, che hanno ispezionato palmo a palmo l'area esterna la villetta in cui abitava la vittima.
Domani, infine, dovrebbe essere eseguita l'autopsia sul corpo di Marcella Rizzello: a fare l'esame autoptico saranno i periti della Facoltà di Medicina Legale di Siena.
Le indagini in corso potrebbero subire un'accelerazione già domani mattina, quando al magistrato potrebbero arrivare i primi risultati degli accertamenti eseguiti dai Ris nella casa.