ANNO 27 n° 276
Omicidio Rizzello - Imputati a giudizio immediato

VITERBO - Inizierà il 13 gennaio 2011 il processo per Giorgio De Vito e Mariola Henrycka Michta, accusati di aver ucciso Marcella Rizzello, la donna di 30 anni assassinata il 3 febbraio scorso a Civita Castellana,  sotto gli occhi della figlia Giada di 14 mesi. Niente udienza preliminare per i due imputati, quindi, ma giudizio immediato, come richiesto dal pm Renzo Petroselli.

De Vito, napoletano, 35 anni, residente a Civita Castellana, un balordo con molti precedenti alle spalle, fu arrestato dai carabinieri il 17 maggio scorso insieme con la sua compagna polacca Mariola Henrycka Michta. I militari risalirono a lui indagando sull'accoltellamento dell'ex compagno della donna, ferito da De Vito durante una lite. Nello scontro con il rivale restò leggermente ferito anche lui. I carabinieri fecero cosi' esaminare il suo Dna dai Ris, che risultò compatibile con quello estratto da alcune tracce di sangue isolate nell'appartamento della Rizzello.

La donna polacca, subito dopo l'arresto, confessò di essere stata con il suo compagno nell'appartamento della giovane il giorno del delitto per compiere un furto e accusoò l'uomo di aver colpito ripetutamente Marcella con un coltello perchè si era messa ad urlare. Aggiunse che se non l'avesse coperta con il suo corpo, De Vito avrebbe ucciso senza pietà  anche la bambina, che piangeva disperata. L'uomo, invece, ha sempre respinto ogni accusa, definendo la sua ex compagna ''pazza'' e ''inaffidabile''.

L'incidente probatorio, però, ha confermato che le macchie trovate all'interno della casa di Marcella sono riconducibili a Giorgio De Vito. 




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