ANNO 27 n° 265
Operazione "Miniere d'oro", Mancini interrogato ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio, il sindaco di Civitella d'Agliano, è stato interrogato.

Mancini, sentito alla presenza del suo difensore, l'avvocato Michele Guerriero, si è detto estraneo alle accuse che gli vengono mosse. Il sindaco, sostiene di non aver ricevuto nessuna tangente, ma soltanto il compenso (ventimila euro) per alcune prestazioni professionali. Mancini, che è geometra avrebbe fornito quelle prestazioni all'imprenditore di Celleno, Domenico Chiavarino, che è stato arrestato con lui.

L'inchiesta che riguarda Mancini, com'è noto, è denominata "Miniere d'oro", in quanto concerne il nulla osta del sindaco a una "bonifica agraria" da parte di Chiavarino che, per gli inquirenti, avrebbe fatto di nascosto la coltivazione di una cava e che gli avrebbe fruttato oltre novecentomila euro.

Domenico Chiavarino è indagato assieme al figlio Dario, anche nel quadro dell'altra operazione dei forestali denominata Dazio. Quella che ha fatto finire in carcere, tra gli altri, Massimo Scapigliati, che non ha presentato ricorso. Giovanni Fatica, funzionario della Soprintendenza e Giovanni de Paolis, addetto alla polizia mineraria sono fuori per motivi di salute, mentre resta in cella un altro funzionario della Soprintendenza, Antonio Di Cioccio,




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