ANNO 27 n° 263
Ore di attesa per Bonucci e Camilli
Aspettano che si pronunci la commissione: sono accusati di illecito sportivo
09/08/2012 - 04:00

Passano le ore e sembrano i granellini della clessidra. Manca davvero poco al giudizio della commissione disciplinare della Figc in merito ai casi del calcio scommesse che vedono coinvolti Leonardo Bonucci e Piero Camilli. Entrambi sono imputati di illecito sportivo, rischiano 3 anni e 6 mesi il primo 5 anni con proposta di radiazione il secondo.

Ma nonostante il comprensibile stato d’ansia che contraddistingue la lunga ed estenuante attesa sono fiduciosi, forti delle loro tesi difensive, consci della loro estraneità ai fatti e di non aver commesso alcun reato sportivo che andrebbe  a macchiare una fedina illibata.

Adesso è il momento di attendere: Palazzi ha fatto le sue richieste, gli avvocati si sono opposti hanno illustrato con forza le loro tesi difensive: ora tocca alla commissione (presieduta da Sergio Artico) pronunciarsi: in un senso o nell’altro.

Per i giudici federali o c’è illecito sportivo o si viene prosciolti. Una volta conosciuto il verdetto le difese avranno tempo cinque giorni (due per le memorie, due per le repliche, uno per le controdeduzioni) per prepararsi. Poi il 17 la Corte di giustizia federale a sezioni unite (presidente Gerardo Mastrandrea) esaminerà le carte e da lunedì 20 si tornerà in aula per gli appelli. I dispositivi dovrebbero arrivare entro il 23. Più avanti (almeno 15-20 giorni) per le motivazioni anche se tutti potranno comunque appellarsi al Tnas del Coni.

La posizione di Bonucci sembra più tenue rispetto a qualche giorno fa: la difesa degli avvocati del centrale juventino pare (ma è giusto lasciare l’alone del dubbio fino a che non si pronuncia la commissione) aver convinto i giudici federali: su Udinese – Bari (la gara menzionata dall’accusatore Masiello) non ci sarebbero elementi per accettare le richiesta della procura

Nel frattempo Grosseto si è mobilitata per il suo presidente con una fiaccolata che ha attraversato le vie cittadine ieri sera alla quale ha partecipato anche il presidente della Provincia marammana. La marcia è stata organizzata dai tifosi grossetani che l'hanno denominata come una battaglia di civiltà. In questo modo hanno voluto mostrare la loro vicinanza al patron nel momento più difficile della sua ventennale esperienza di sportivo e dirigente di calcio.




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