

Tre geni della musica nati lo stesso anno, il 1685: Bach, Händel e Scarlatti. A costoro è dedicato il concerto che si terrà sabato prossimo al duomo, ore 18,30, per la rassegna “Organa Nostra”, sostenuta quest'anno anche dal Comune di Civita Castellana.
A interpretare le loro composizioni saranno i maestri Donato Salvatore Cambò al flauto traverso e Luca Purchiaroni all'organo, quest'ultimo anche ideatore e direttore artistico della rassegna giunta quest'anno alla terza edizione. Protagonista della serata, oltre agli autori e ai loro interpreti, il magnifico organo “Aletti” del 1890, restaurato di recente e punto di forza dell'intera rassegna, per la sua imponenza tanto estetica quanto sonora.
Le sue 1294 canne faranno rivivere, insieme alle suadenti sonorità del flauto traverso, pagine tra le più interessanti e curiose di questi grandi autori, che hanno segnato la conclusione di un'epoca felice per la musica come quella del Barocco. E risale proprio ad allora la costruzione dell'organo preesistente a quello che vediamo oggi, di quello strumento che fu suonato dalle mani di un Mozart adolescente e del quale è rimasta la splendida cassa lignea che lo conteneva.
“Uno degli scopi di questa rassegna - riferisce Luca Purchiaroni - è quello di rivalutare questi tesori per farli tornare ad essere, come ieri, un motivo di vanto e di orgoglio per la popolazione che li ha ereditati”.