

VITERBO - La Csa (Consulta per lo sviluppo delle aziende e delle professioni), nata per perseguire finalità di natura culturale e scientifica nel campo delle discipline economiche, con l’obiettivo di promuovere e favorire la conoscenza e l’approfondimento della cultura d’impresa e della libera professione, inizia la sua attività anche nel mondo della scuola.
Tra le iniziative realizzate e quelle progettate per l’anno in corso, merita evidenziare l’impegno profuso dalla Consulta proprio per favorire l’incontro tra la scuola e il mondo del lavoro, con lo scopo di facilitare l’inserimento lavorativo dei giovani.
I dati sono allarmanti, le percentuali drammatiche della disoccupazione giovanile nazionale, peraltro confermati in misura ancor più significativa a livello provinciale, hanno convinto la Csa ad assumere un impegno importante in questo settore, attivando una serie di attività formative presso scuole, enti e Università, dirette all’orientamento e alla ricerca del lavoro.
Il primo incontro è previsto per domani 16 maggio presso L’istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone, in cui parteciperanno il dirigente scolastico Maria Rita Salvi e circa 140 studenti.
I relatori, Massimo Corinti, Angelo Frateiacci, Michele Palazzetti e Maria Grazia Scaturro (psicologa), inizieranno il loro percorso di formazione partendo da una frase che dà pienamente il senso dell’impegno richiesto: “cercare lavoro è un lavoro”.
Gli studenti dovranno assimilare il concetto che l’individuazione e la ricerca di un lavoro costituiscono un percorso pieno di fatica e di tensione e che, per queste ragioni, riuscire a identificare gli strumenti più idonei per facilitare le proprie scelte, diviene una grande occasione per comprendere al meglio le realtà lavorative che li circondano.
Da dove inizio? Quali sono i miei punti di forza e debolezza? Quali sono gli elementi in gioco? Queste sono alcune delle domande che, chiunque inizi a cercare lavoro, si deve porre.
Il punto da cui partire, pare di capire, è innanzitutto cosa si vuole.
‘’Il desiderio – spiega Massimo Corinti - può nascere da una passione, da un sogno, da un bisogno o dall’andare a fondo di una realtà che la vita ci ha messo di fronte, qualunque sia la nostra condizione. Il desiderio va sempre confrontato con la realtà, con il mondo reale del lavoro, altrimenti si rischia che, presto, il nostro desiderio si trasformi in utopia. Se pensassi di essere un appassionato nel restauro di mobili antichi e volessi intraprendere questa attività, come potrei avviare il percorso formativo? Probabilmente valuterei l’esistenza di scuole di restauro alle quali iscriversi. Dove? Nel mio territorio di residenza, oppure in altre zone distanti? Quante persone in Italia fanno questo lavoro? E nella mia città? Si può vivere di questo e dove? Quanti anni ci vogliono per raggiungere un buon livello economico? Queste alcune delle domande che ci si deve porre. Senza trascurare anche un'altra domanda molto importante: è veramente ciò che vorrei fare, ho un po’ di talento per restaurare mobili antichi?’’.
‘’Impiegando queste modalità di approccio – continua Corinti - si potrebbe anche arrivare alla conclusione, per esempio, che il nostro desiderio si può realizzare sia facendone una professione, sia restaurando mobili antichi il sabato e la domenica per il solo gusto e il proprio diletto. Prima di iniziare la ricerca di lavoro, quindi , bisogna avere le idee chiare su cosa si stia cercando e perché, considerando che il desiderio di svolgere una certa attività potrebbe non coincidere appieno con le realtà personali e oggettive’’.
Il progetto della Consulta per lo sviluppo delle aziende e delle professioni, che prevede il coinvolgimento diretto degli studenti, delle istituzioni scolastiche e dei rappresentanti del mondo del lavoro, si svilupperà durante tutto l’anno 2013 – 2014 andando a concludersi con la realizzazione di una interessante esperienza di comunicazione formativa costruita con le modalità e gli strumenti tipici dell’arte teatrale.
‘’L’auspicio – conclude Massimo Corinti - è quello di offrire un contributo di orientamento ai giovani, amalgamando tutti i protagonisti della materia, creando un effetto sinergico di supporto per le decisioni e l’avvicinamento al mondo del lavoro da parte dei ragazzi, con la speranza che l’esperienza di questo primo evento possa replicarsi ad altri istituti scolastici della provincia di Viterbo’’.