

VITERBO – Un oro e un argento nella specialità fossa olimpica, per l'Italia, ai Mondiali universitari di tiro a volo. Ed è il viterbese Valerio Grazini che si e' aggiudicato il titolo individuale, mentre la squadra azzurra si è piazzata al secondo posto nella classifica a squadre
Ci troviamo sulle pedane del Sviyaga Shooting Complex a Kazan, capitale del Tartastan, Russia, al IV Campionato mondiale universitario di fossa olimpica, al quale partecipano 350 atleti di 30 nazioni.
Valerio Grazini, classe 1992, vent’ anni il prossimo 26 settembre, è iscritto alla facoltà Economia e Commercio di Viterbo, la sua città natale. Ha iniziato giovanissimo la carriera di tiratore, portando a casa, a poco più di 19 anni ben 7 titoli mondiali, di cui 4 individuali, 7 europei, di cui 4 individuali e 5 coppe del mondo.
Dal 2006 è atleta azzurro nella nazionale giovanile della Fitav - Federazione Italiana Tiro a Volo, mentre, dal 2008, è nazionale di fossa olimpica.
Dopo l'oro anche nel mondiale junior del 2009 a Maribor, con questo successo ha confermato tutto quello che di buono si dice sul suo conto. Ci si aspetta moltissimo da lui che, tra l'altro, è tesserato alla Federazione italiana di Tiro a Volo San Giovanni di Vercelli, l'impianto di Giovanni Pellielo, icona mondiale del tiro a piattello.
E fu lo stesso Pellielo, a Maribor, prima ancora del successo di Valerio, a presentarlo alla stampa presente come “uno vero'. Grande nei suo confronti anche la stima del Ct nazionale Albano Pera, che non mai ha lesinato elogi e consigli per questo giovane di sicuro avvenire.
Il terzetto azzurro, composto dallo stesso Grazini (119), da Simone Lorenzo Prosperi (115) di Velletri e da Marco Panizza (112) di Alessandria ha conquistato l'argento con il punteggio di 346/375, lo stesso di Cipro, bronzo per la peggior serie finale. L'oro è andato alla Russia per un solo piattello in più (347/375).