

VITERBO - Sabato 3 di novembre, presso la sala regia di Palazzo dei Priori, si è svolto il congresso “Osteoporosi, patologia multidisciplinare di interesse sanitario, economico e sociale”. L’evento, nonostante la coincidenza del ponte di Ognissanti, ha registrato una massiccia presenza di medici di medicina generale, di specialisti di varie branche, di laboratoristi e delle associazioni dei pazienti. Il tema che si è sviluppato nel corso della mattinata, infatti, interressa diversi campi, da quello prettamente sanitario fino agli ambiti economici e sociali legati alla patologia.
Tra gli obiettivi individuati dagli organizzatori, inoltre, figura anche l’intenzione di mettere in risalto il vantaggio socio economico che deriva dall'attività del Centro di osteoporosi della Ausl di Viterbo, recentemente attivato anche grazie alla mobilitazione messa in campo da numerose associazioni di volontariato ed istituzioni che hanno contribuito a realizzare il progetto.
Su tutti il Comune di Viterbo che, tramite l’assessorato alle Politiche sociali, ha devoluto una cospicua somma di danaro utilizzata per attrezzare il servizio dal punto di vista tecnologico e la Ausl che ha acquistato l'Ultrasonometria ossea calcaneare, strumento necessario per effettuare lo screening sulla popolazione a rischio di frattura.
Entrando nello specifico degli interventi che si sono succeduti durante il convegno, è da segnalare la lettura magistrale tenuta dal professor Salvatore Minisola, ordinario dell'Università della Sapienza e presidente uscente del Siommms (Società italiana del metabolismo minerale delle malattie dello scheletro), che, essendo uno dei maggiori esperti nazionali della materia, ha avuto il compito di aprire ufficialmente i lavori dopo l'introduzione iniziale del direttore dell’unità operativa di Medicina del Complesso ospedaliero di Belcolle Bruno Mongiardo e i saluti della responsabile scientifica Sun Jingyu.