

VITERBO – ''Auspico che si possa trovare quanto prima una positiva soluzione alla difficile situazione finanziaria dell'Istituto dermopatico dell'Immacolata''. Lo ha detto ieri mattina Papa Francesco durante l'udienza del mercoledì, alla quale ha partecipato, tra gli altri, una folta delegazione dei lavoratori dell'ospedale San Carlo di Nancy di Roma e la casa di cura Villa Paola di Capranica.
Le parole di Papa Francesco erano state precedute di poche ore da una ventata di speranza, giunta dopo mesi di agonia: in nottata, la Congregazione dei figli dell'Immacolata Concezione, proprietaria delle strutte sanitarie aveva infatti raggiunto un accordo con i sindacati per il ritiro della procedura di mobilità per 405 esuberi, alcuni dei quali in servizio a Capranica.
L'intervento del Papa è stato subito colto e sottolineato dall'Anmirs (Associazioni nazionale medici istituti religiosi spedalieri). ''E’ un messaggio di speranza per tutti i lavoratori del Gruppo – ha commentato in una nota -, dal quale occorre ripartire per far si che l'Idi possa tornare ad una situazione di normalità''.
Nel verbale d'accordo è scritto che ''la procedura di mobilità per 405 esuberi strutturali viene ritirata a fronte della implementazione di azioni concordate fra le parti tutte finalizzate a contribuire al risanamento del bilancio delle strutture''. Tra le misure convenute ci sono: la conferma dell'eliminazione di tutti i superminimi o assegni ad personam; la verifica della possibilità di un ricorso a contratti di solidarietà per tutto il personale; la messa a riposo del personale che abbia maturato o maturi i requisiti pensionistici; la richiesta di una cassa integrazione in deroga a 0 ore almeno per 4 mesi per un numero massimo di 200 persone a rotazione.
La Cgil-Fp di Roma e Lazio ha sottolineato: ''Abbiamo anche ottenuto l'impegno a partire da questo mese al pagamento regolare degli stipendi e alla piena ripresa delle attività di tutte le strutture''.
Da parte sua l'Idi formalizzerà la chiusura della procedura di mobilità durante la prossima riunione del tavolo di crisi in Regione, dove si attende l'autorizzazione della cassa integrazione.
''Nei prossimi giorni riconvocheremo un tavolo con le parti che ci consentirà di continuare a monitorare la situazione e fornire il necessario sostegno per il rilancio della struttura'', ha annunciato l'assessore regionale al Lavoro Lucia Valente. E lo stesso governatore Zingaretti ha parlato di ''un segnale importante ed un primo obiettivo raggiunto grazie al lavoro messo in campo in queste prime settimane per il risanamento delle strutture sanitarie dell'Idi''.
Intanto padre Franco Decaminada, il religioso agli arresti domiciliari dal 4 aprile scorso con l'accusa di appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e false fatturazione per essersi impadronito, assieme ad altre persone, di almeno 14 milioni dalle casse dell'Istituto, durante l'interrogatorio di garanzia ha affermato: ''Non so nulla di quanto accadesse, tutto è avvenuto a mia insaputa''.