Parroncini: "Regione e Province unite per la crescita"
«Molti indicatori fanno ben sperare: il Lazio si è dimostrata una regione solida, in grado di resistere alla crisi. Come dimostra il Pil, che cala meno rispetto ad altre regioni, grazie alla terziarizzazione che ha raggiunto l’82%. Questo nonostante la crisi abbia colpito duro su Alitalia, Fiat di Cassino e ceramica di Civita Castellana». E’ quanto dichiara l’assessore regionale agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e ai rifiuti, Giuseppe Parroncini, intervenuto in rappresentanza del vice presidente Esterino Montino alla presentazione del “Rapporto sullo stato delle Province del Lazio 2009”, realizzato dall’Eures in collaborazione con Upi Lazio.
«Lo studio – dice Parroncini – evidenzia fattori legati alla crescita della popolazione straniera, che ci inducono a riflettere su aspetti nuovi. Servono politiche mirate di integrazione, interventi sul sociale che Regione Lazio e Province devono affrontare insieme. Basti pensare allo spopolamento e all’invecchiamento soprattutto delle zone interne, che dobbiamo fronteggiare non ridimensionando i servizi ma intensificandoli, favorendo inoltre l’associazionismo tra Comuni per invogliare i cittadini a restare sul proprio territorio. Inoltre occorre seguire il motto meno cura e più prevenzione, potenziando la figura dell’operatore socio sanitario, che potrebbe rivelarsi una soluzione utile anche a creare nuovi posti di lavoro».
Un altro settore su cui si è soffermata l’attenzione dell’assessore Parroncini è stato quello delle energie alternative, «ancora nell’ottica dell’occupazione ma anche dei risvolti positivi che può portare in campo ambientale. Il Centro Europeo Ricerche ha calcolato i benefici che deriverebbero dall'applicazione in Italia dei protocolli sulle energie rinnovabili: nel 2020 il vantaggio inciderebbe per il 6% del Pil. Il picco verrebbe mantenuto per 5 anni per poi decrescere, fino al +2% nel 2040. Non è un caso se abbiamo scelto questa strada, in sintonia con i Paesi più avanzati, a partire dagli Usa. Ecco perché abbiamo detto che al Lazio il nucleare non interessa: a Montalto di Castro sorgerà il più grande impianto solare europeo. E anche l’incremento della raccolta differenziata, su cui abbiamo investito molto, è motivo di grande soddisfazione».
Formazione, cultura, urbanistica, gestione dei nuovi parchi: la Regione Lazio ha avviato una forte politica di decentramento delle competenze, «in quanto deve concentrarsi sulla programmazione e non sulla gestione. Abbiamo quindi voluto rafforzare il ruolo delle Province, affidando a queste maggiori poteri. Il contributo alla crescita del territorio – continua Parroncini - è stato così portato avanti anche con la loro collaborazione e il loro ruolo determinante. Noi siamo stati particolarmente attenti alle varie istanze e vicini all’azione di governo locale, contribuendo in maniera concreta in ogni ambito, dalla cultura ai lavori pubblici, fino alla raccolta differenziata».
Ultimi aspetti toccati nel corso della presentazione del rapporto: mobilità e urbanistica. «Siamo convinti che vada privilegiato il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma. Per questo, tra le altre cose, abbiamo investito 320 milioni di euro sulla ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo. Il territorio in certi casi ha però bisogno di maggiore attenzione, serve uno sviluppo edilizio più armonico e ordinato».