ANNO 27 n° 260
Parroncini: “Con il termovalorizzatore Viterbo città di monnezza”
Il consigliere regionale del Pd contro la proposta del sindaco Marini
19/01/2012 - 15:42

Riceviamo e pubblichiamo:

Una cosa l’abbiamo capita bene: il sindaco Giulio Marini vuole fare di Viterbo una città di monnezza, invece che di cultura. Quello che invece non è chiaro è il perché di questa proposta del termovalorizzatori, giunta fuori tempo massimo.

Da lui mi sarei aspettato una protesta, visto che il piano regionale dei rifiuti lo obbliga a tenersi quelli di Rieti per altro quattro anni. Proprio la città amministrata da Marini ospita gli unici due impianti presenti nella provincia: quello di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi e la discarica di Montarazzano. Ma il sindaco vuole una nuova servitù: il termovalorizzatore.

L’impianto sarebbe inutile infatti solo per il combustibile da rifiuto prodotto da Casale Bussi: dovrebbe per forza importarne altro da fuori. La città dei Papi diventerebbe dunque la città della monnezza, proveniente da Roma e da tutto il Lazio. Il termovalorizzatore non lo vuole nessuno e dove è stato imposto, come ad Albano, hanno fatto ricorso. Marini invece lo va a cercare. Se è questa la sua idea di sviluppo, per noi è da buttare”.

 

Giuseppe Parroncini

Consigliere regionale Pd

 




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