

“A Cgil, Cisl e Uil va un grande plauso per aver organizzato un’iniziativa che unisce, proprio in un momento difficile per l’economia e il lavoro, cercando strategie comuni per affrontare questi temi. Benissimo anche il confronto con territorio. Ma della Regione Lazio c’ero solo io e per un ente governato da una ex sindacalista questo è molto grave”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, intervenuto stamattina all’incontro dei sindacati con i rispettivi segretari regionali e provinciali.
“Ritengo che quando si parla di sviluppo – dice Parroncini - le responsabilità vadano pesate perché non tutte sono uguali. Rivendico lo sblocco della trasversale Orte-Civitavecchia dopo 30 anni e la scelta dell’aeroporto a Viterbo. Altri territori lo volevano fortemente, ma noi abbiamo scelto. Per quanto riguarda la delocalizzazione di Ciampino, ricordo che è decisione già presa: sono stato proprio io, da assessore regionale, a convocare la conferenza dei servizi per la riduzione dei voli. Ma oggi è bloccata. E se pure Adr non si muove non è per mancanza di risorse, visto che su Fiumicino sta investendo: è colpa anche della politica del centrodestra, che governa a tutti i livelli”.
Uno sguardo sull’indebolimento del territorio. “Cominciamo con la sanità: per la Tuscia 300 posti letto in meno sono tre ospedali e mille posti di lavoro in meno. E mentre i posti letto vanno a Roma con l’escamotage della macroarea, con l’Ato i rifiuti rischiano il percorso inverso. Gli sportelli agricoli di zona? Qui si chiude tutto, siamo solo una provincia di servitù: basti pensare al nucleare a Montalto di Castro”.
“La Tuscia – conclude Parroncini – deve puntare sulle proprie caratteristiche: ambiente, turismo e cultura. Ma anche in quest’ultimo caso, abbiamo assistito al de finanziamento dei progetti con i fondi Por Fesr di Tarquinia, Vulci e Tuscania che avrebbero creato posti di lavoro”.