

VITERBO – Sono praticamente quasi tutte in perdita le società partecipate che vedono fra gli azionisti la Provincia. E’ uno scenario alquanto preoccupante quello presentato dal Presidente Marcello Meroi durante il consiglio provinciale, tanto che dalla maggior parte dei consiglieri è venuta la richiesta di istituire una commissione di controllo che verifichi lo stato di salute di ogni partecipata, capendo effettivamente a quanto ammontino i vari debiti e buchi di bilancio, anche per decidere se convenga o meno alla Provincia continuare a farne parte.
Su alcune delle venti società, infatti, è arrivato anche il monito della Corte dei Conti, che ha invitato la Provincia ad un intervento forte viste le perdite fatte registrare nell’ultimo triennio: fra queste spiccano Tuscia Expo spa, Robur spa, Talete spa, PRO.GE.STRA e Cobalb spa.
Per quanto riguarda Tuscia Expo, ad esempio, il presidente Meroi è stato categorico: è impensabile una sua ricapitalizzazione, viste le perdite che oscillano sui 300mila euro, perciò fra le strategie ipotizzate c’è quella di una sua trasformazione in srl. La situazione non è migliore per la SAVIT spa (Società aeroporto di Viterbo), che dopo il passaggio di gestione dello scalo aeroportuale all’Adr, secondo la direttiva dell’UE, necessariamente deve veder cambiare la propria ragione sociale, senza considerare il fatto, poi, che ha registrato un -80mila euro nel 2009.
Le partecipate dell’acqua, inoltre, non se la passano per niente bene: Cobalb perde oltre 1 milione e mezzo, come la Robur (un milione), che pagano di fatto la prossima fusione nella Talete. Annaspano anche i trasporti con la Cotral spa, di cui la Provincia ha una minima quota capitale a fronte della Regione Lazio che ne è la maggiore azionista, che ha perso svariati milioni di euro.
Il documento con la proposta di istituzione della commissione di controllo e le sue funzioni di verifica sarà presentato alla riunione tecnica con le società partecipate e successivamente ai sindaci per quanto riguarda la Talete.