

VITERBO - Sette milioni di famiglie italiane sfidano ancora la crisi e vanno in vacanza per Pasqua. Rispetto al 2009, però, mancheranno all’appello circa 400.000 famiglie, questo è quanto sostiene il rapporto annuale nazionale Confesercenti SWG .
Fiduciose invece e tirano un sospiro di sollievo le imprese turistiche: si stima stima, infatti, un aumento sia della spesa complessiva che quella media procapite che varierà dai circa 460,00 euro del 2009 ai 564 euro per il 2010.
Le mete preferite per chi resta in Italia saranno la Campania, seguite da Toscana, Umbria e Lazio. Mentre per l’estero la Pasqua “francese” fa da padrona surclassando la Spagna in netto calo.
Gli ormai “abbonati” alle gite fuori porta saranno gli stessi dello scorso anno (11% rispetto al totale dei vacanzieri), mentre, tra le famiglie che andranno in vacanza, cresce il numero di quelle che utilizzeranno in questo periodo da 4 a 6 giorni (più 5% in più rispetto alla rilevazione dello scorso anno).
Aumenta del 2% chi invece resterà in vacanza per una settimana intera.
Città d’arte, terme ma anche vacanze verdi e campagna sono i luoghi che vedono aumentare i consensi dei vacanzieri mentre il mare cala leggermente come pure la montagna.
Per lo spostamento la regina delle vacanze pasquali resta di gran lunga l’auto (70%) a seguire treno ed aereo.
Le strutture scelte nell’ormai diversificato comparto dell’ospitalità vedono capofila alberghi e pensioni ma cresce sia pure di poco il numero di quelli che passeranno le vacanze in case di proprietà , residence, B&B, Agriturismi.
"Il quadro sull’andamento del turismo nella Tuscia e nel Lazio - dichiara Vincenzo Peparello, coordinatore regionale del turismo Confesercenti e presidente della sede Provinciale - non si discosta da quello nazionale descritto dal rapporto, anche se i dati regionali e locali indicano una tenuta ed un aumento per questo periodo rispetto allo scorso anno migliore rispetto ad altre regioni e località. E’ questo un dato – commenta Peparello – dovuto anche alle iniziative realizzate in collaborazione con gli Enti le Istituzioni Locali (CCIAA , Comune di Viterbo, Provincia di Viterbo) quali: Il Visituscia 2009, la Borsa del turismo sociale ed associato – BTSA_ il BuyLazio che hanno prodotto nel nostro territorio un aumento del 30 % della programmazione dei tour operator presenti alle manifestazioni.
"Cultura, ambiente, terme ed enogastronomia di cui è ricco il nostro territorio rispondono sicuramente ad una politica di destagionalizzazione per un turismo tutto l’anno", ha concluso Peparello.