ANNO 27 n° 264
PASSAPAROLA- Viterbo: nuovi assetti di dirigenti in Comune e Provincia

Stefano Quintarelli è giunto al capezzale del… bilancio del Comune di Viterbo. Con l’arrivo dell’ex dirigente della Provincia si è così ricostituita la coppia con Giulio Marini che proprio a Palazzo Gentili era stata uno dei punti di forza dell’Amministrazione allora guidata dall’attuale sindaco di Viterbo. Narrano i rumors della Provincia che tutti i sabato mattina i due si chiudevano nella studio di Marini e da lì programmavano la settimana successiva, accendendo il semaforo verde o quello rosso alle varie pratiche prodotte dall’ente. Il sindaco ritrova dunque il suo dirigente più fidato, guarda caso, proprio nel bel mezzo del dramma che sta vivendo il bilancio comunale. Facile pronosticare, secondo i bene informati, un ruolo predominante da parte del nuovo dirigente arrivato con una mobilità volontaria, che, in un solo colpo potrebbe ricoprire lo spazio avuto nel recente passato da Balducci ma allo stesso tempo, secondo le esigenze economiche dell’ente e la filosofica da cui sembra ispirato il nuovo sindaco, a costo zero. Una situazione che, stando almeno ai più smaliziati, potrebbe stringere ancor più gli spazi dell’ex sindaco Gabbianelli e, proprio in questo senso, costituirebbe un punto pesante a favore di Giulio Marini. La dipartita di Quintarelli sta creando un vuoto in Provincia, dove era dirigente della Ragioneria. Il suo posto è stato preso fino al 31 luglio dal segretario generale di Palazzo Gentili, Giuseppe Cramarossa, ma per il dopo i giochi restano aperti. Nel borsino di via Saffi il segno più positivo si registra sul nome di Dino Bronzo, che tornerebbe in Provincia dopo una parentesi, tuttora in corso, come dirigente al Comune di Orvieto. Ma visto che ormai si gioca in tutta la scacchiera, e considerato che la trattativa per l’entrata in giunta dell’Udc va avanti, altre pedine sembrano andare al loro posto. E’ il caso di Maria Teresa Stringola, che, dall’Avvocatura, marcia decisa verso la dirigenza degli Affari generali e, soprattutto, verso la nomina di vice segretario generale, sciogliendo così un nodo che da più mesi aveva creato a taluni un qualche mal di pancia. L’operazione pare abbia avuto la benedizione urbis et orbis dell’assessore Fabbrini che avrebbe prima ricevuto il via libera da parte dell’ex ministro Fioroni, estimatore dell’avvocato Stringola, così come lo è Nando Gigli. Un altro punto di convergenza tra l’esponente del Pd e quello dell’Udc, che di sicuro non sarà sfuggito agli assessori Di Meo e Trappolini.




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