ANNO 27 n° 270
Patto di ferro Battistoni-Laura Allegrini per un assessorato
Salsa, Raggi e Monica Allegrini le teste di ponte per il progetto
03/05/2013 - 04:00

VITERBO – (roc) Francesco Battistoni è vivo e lotta insieme al Pdl. Se qualcuno pensava che l’ex assessore regionale, ex presidente della Commissione agricoltura ed ex candidato alla Camera avesse sotterrato l’ascia delle sue aspirazioni politiche dopo il passaggio a vuoto nelle ultime elezioni, probabilmente si sbaglia.

Con tutti i “se” del caso, primo fra tutti se Giulio Marini e il Pdl conquistassero di nuovo Palazzo dei Priori, Francesco Battistoni potrebbe infatti essere, a sorpresa, uno degli assessori della nuova giunta.

Il condizionale è d’obbligo non perché il disegno dell’ex sindaco di Proceno non abbia un suo filo logico, ma soltanto perché per ora è solo un rumors che rimbalza dagli ambienti del centrodestra e dallo stesso Pdl, ovvero dai compagni di coalizione e di partito dello stesso Battistoni.

Qualcuno lo mormora sbigottito, altri lo caldeggiano, altri ancora lo contrastano, alcuni lo temono.

Le base di partenza di un progetto che, per facilità di linguaggio, potrebbe definirsi “costruzione di un assessorato”, sarebbe una sorta di patto di ferro tra Battistoni e Laura Allegrini, ex senatrice non riconfermata nelle elezioni politiche di febbraio.

Un accordo, assolutamente inedito e sorprendente, dal quale sarebbe scaturito un ragionamento ben preciso: puntare sull’elezione in consiglio comunale di due o tre candidati che possano essere punto di riferimento del nuovo asse politico. Le tre persone su cui farebbero convergere i voti sarebbero Gianluca Salsa, Ottavio Raggi e Monica Allegrini, sorella dell’ex senatrice.

Se il terzetto fosse presente al completo nella nuova compagine consiliare, la sua unità d’intenti avrebbe così un peso contrattuale di tutto rispetto per le future scelte, a cominciare da quelle sulla composizione della nuova giunta.

Ai più scettici basterebbe ricordare che un gruppo di tre persone rappresenta quasi una ‘’forza’’ in una stagione dove la vita dei partiti è ad altissima frammentazione, ma se ciò non bastasse si potrebbe rammentare che l’ultimo rimpasto della giunta Marini è avvenuto principalmente per l’azione congiunta di Fracassini, Marcucci e Bracaglia, che addirittura formarono un gruppo tutto loro all’interno del Consiglio comunale.

L’elezione di Salsa, Raggi e Allegrini potrebbe dunque generare un assessorato ad uno dei tre, oppure rappresentare una testa di ponte per assegnare un assessorato esterno a Battistoni.

Certo, tra questa ipotesi e la realtà ci sono le elezioni comunali, con tutto il loro carico di incognite, sia per il Pdl che per tutti gli altri partiti.

Ma intanto se l’accordo tra Francesco Battistoni e Laura Allegrini fosse ufficializzato, sarebbe l’anticamera di nuovi scenari politici e forse di nuovi equilibri all’interno al Pdl. Sia che Marini vinca, sia che perda.

Diavoli di politici: una ne fanno e cento ne pensano.

 




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