ANNO 27 n° 264

PAZIENTE STUPRATA DA INFERMIERE A C. CASTELLANA

Proprio il giorno in cui si celebra la festa della donna, si scopre che una giovane madre di famiglia è stata vittima di abusi sessuali da parte di un infermiere, mentre era ricoverata in day hospital all’ospedale Andosilla di Civita Castellana per essere sottoposta ad un accertamento medico. Una storia che supera i confini della fantasia più torbida.

Le indagini. Sono partite il 9 febbraio scorso, quando una 38enne residente in un paesino del viterbese, si presenta negli uffici della Questura accompagnata dal marito. “Sono stata violentata”.

La signora, madre di due bambini, il giorno precedente era stata ricoverata in day hospital nel nosocomio della città delle ceramiche per sostenere un esame endoscopico in anestesia totale. “Non appena terminato l’intervento – ha raccontato la donna - mi hanno portato in una stanza adibita al ricovero post-operatorio in attesa che mi risvegliassi completamente. Ero sola e, nel dormiveglia, mi sono resa conto che l’infermiere (che faceva parte di un altro reparto, e che si era introdotto nella divisione di Endoscopia con la scusa di fare un fax, ndr) stava abusando di me”. E ha tentato di divincolarsi in ogni modo fino a mettere in fuga l’uomo.

“Si tratta di un atto sessuale atipico - ha ammesso il capo della Squadra mobile Fabio Zampaglione - perché la vittima è riuscita a divincolarsi facendo allontanare l'infermiere”. Che, che alla ferma reazione, avrebbe risposto: “Ma non ti piace?”. Lui, quindi, se ne era tornato nel suo reparto pensando di averla fatta franca, che la poveretta, anestetizzata, non avrebbe ricordato. E, invece, sarà perfettamente in grado di riconoscere il suo stupratore.

“Non è stato trovato materiale biologico perché l’atto sessuale non si era concluso, ma grazie ad accertamenti fotografici siamo riusciti a risalire all’infermiere”, ha spiegato Zampaglione.

L’arresto. G.P., 56enne, sposato con due figli, e residente a Sant’Oreste, è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Mobile con l’accusa di violenza sessuale aggravata. E, nonostante fosse incensurato, il tribunale ha emesso a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. (Il titolare dell’inchiesta è il sostituto Renzo Petroselli, mentre il gip che ha firmato il decreto è Salvatore Fanti).

“Durante l’interrogatorio lui ha negato ogni addebito”, ha detto Zampaglione, “ma alla luce dei riscontri investigativi, della premeditazione e della freddezza dell’arrestato riteniamo che non si tratti di un caso isolato. Per questo - ha concluso il capo della Mobile - invitiamo eventuali vittime che avessero subito fatti analoghi a denunciare”.

La Ausl, infine, ha fatto sapere di aver già provveduto alla sospensione di G.P..

IL SINDACO DI CIVITA: ATTENDO ESITI INCHIESTA

BIRINDELLI: REGIONE VICINA ALLA VITTIMA

STUPRATA MENTRE ERA SOTTO ANESTETICO IN OSPEDALE




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