ANNO 27 n° 270
Pazienti bocciano i cibi precotti all'Andosilla
Rifondazione: ''Ristabilire il servizio all''interno della struttura ospedaliera''
13/12/2012 - 10:38

VITERBO - Dopo le proteste per i cibi precotti, provenienti da Pomezia, serviti nell'ospedale Andosilla di Civita Castellana, lunedì la Asl ha sottoposto ai degenti un questionario per verificare il loro gradimento dei pasti. Ne è emersa una bocciatura clamorosa e a questa valutazione, totalmente negativa, si è poi aggiunto il dissenso per il ritardo nella consegna dei pasti in serata.

''Le persone ricoverate hanno utilizzato termini chiari e inequivocabili - afferma il circolo di Rifondazione Comunista di Civita Castellana -. Siamo contrari alle esternalizzazioni dei servizi e, nel caso specifico, sosteniamo la necessità che la cottura dei pasti avvenga all'interno delle strutture ospedaliere''.

''Chiediamo chiarezza alla direzione generale della ASL - continua Rifondazione - e di rendere pubbliche le valutazioni espresse dalle persone degenti circa la qualità e la bontà dei pasti loro serviti. Riteniamo, inoltre, che la Asl debba contestare legalmente alla ditta appaltante quanto attestato nei questionari dalle persone ricoverate. Crediamo - conclude - - che possano bastare queste valutazioni per chiudere definitivamente la stagione dell'assegnazione all'esterno di questo importante servizio''.




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