ANNO 27 n° 265
Pd - Egidi: ''Nessun divorzio, solo una breve separazione da Sposetti''
29/12/2011 - 15:31

VITERBO - E’ davvero divorzio tra lei e Ugo Sposetti. E se sì, chi ha “tradito”? Lei che ha deciso di sostenere la candidatura di Enrico Gasbarra nella corsa alla segreteria regionale de Pd laziale, o Sposetti che ha invece scelto Marta Leonori?

Andrea Egidi, segretario povinciale del Pd, ritenuto una delle 'creature' politiche di Sposetti, prende una breve pausa, si passa una mano sulla fronte e risponde di getto: “Non c’è stato alcun divorzio. Al massimo una momentanea separazione. In vista del congresso regionale del partito, la componente bersaniana di Viterbo, cioè Alessandro Mazzoli, Tolmino Piazzai, Salvatore Carai, Giuseppe Fraticello, Mirko Luzi e altri, oltre a me, si è riunita e ha deciso di sostenere Gasbarra. E’ stata una scelta politica meditata e, riteniamo, utile al partito. Sposetti, invece, ha fatto una valutazione diversa. Tutto qui”.

Le sembra poco? E quali potrebbero essere le conseguenze sugli assetti politici locali di quello che se non è un divorzio sembra quanto meno una “sbandata”?

“Non voglio sottovalutare l’accaduto. E non posso nemmeno dirmi contento di sostenere un candidato diverso da quello scelto da Sposetti. Qual è il mio rapporto personale e politico con lui è noto a tutti. Ma credo che non ci sarà alcuna conseguenza a livello locale. Alessandro Mazzoli e io abbiamo parlato con lui, gli abbiamo spiegato le ragioni del sostegno a Gasbarra. Lui ci ha spiegato i perché della sua preferenza per Leonori. Non ha tentato di farci cambiare idea e non ha fatto alcuna telefonata per convincere gli altri amici della componente bersaniana a ripensarci”.

Certo che per  i democratici viterbesi vedere Sposetti su un fronte e lei e Mazzoli sull’altro sarà una sorpresa davvero inaspettata.

“Non credo che i democratici viterbesi assisteranno a uno scontro. So che Sposetti sta organizzando a Roma dei comitati a sostegno di Marta Leonori, ma non a Viterbo. Qui il vero confronto, civile e pacato, sarà con Giovanni Bachelet, sostenuto dai giovani di Rosy Bindi”.

Insomma, dopo il congresso, tutto tornerà come prima?

“Assolutamente no. Dopo circa un anno di divisione verticale, il Pd viterbese avrà una gestione unitaria, con l’ingresso in maggioranza di coloro che avevano scelto di non partecipare alla gestione del partito. Un’unità che nasce dal comune sostegno alla candidatura Gasbarra. Sarà un passaggio decisivo anche per affrontare nel migliore dei modi le elezioni amministrative della prossima primavera”.

Sposetti sarà della partita?

“Certo. Non sarà lui a bombardare un’unità cui sta lavorando da un anno il segretario provinciale che ha contribuito i modo determinante a far eleggere. Anzi credo che sarà lui il primo a brindare”.

A breve dovrebbe trovarsi a lavorare fianco a fianco con Enrico Panunzi, colui che ha quasi pareggiato lo scontro congressuale dell’anno scorso. Quali sono i vostri rapporti?

“Con Enrico, in passato, abbiamo percorso lunghi tratti di strada fianco a fianco, credo con reciproca soddisfazione. Penso che ciò sia possibile anche in futuro”.

Con Fioroni come vanno le cose e, soprattutto, come andranno in futuro?

“Su alcune questioni abbiamo punti di vista diversi. Ma continueremo a convivere. Il Pd è un grande partito perché sa mettere insieme culture ed esperienze diverse”.




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