ANNO 27 n° 261
Pdl Civitavecchia: Sì convinto all'Etruria
''Con l'area metropolitana diventeremmo un sobborgo di Roma senza Comune, meglio formare subito una nuova Provincia insieme all'attuale Tuscia Viterbese''
24/07/2012 - 04:00

VITERBO - ''Per il futuro di Civitavecchia e' meglio una provincia con Viterbo che l'area metropolitana di Roma''. Così Pasquale Marino, dirigente del Pdl della città portuale.

''Il riordino delle province deciso dal governo - aggiunge - offre un'occasione d'oro, da non perdere, per il comprensorio di Civitavecchia e per la stessa Tuscia. Roma diventerà infatti area Metropolitana, quindi Civitavecchia corre il rischio serio di esser risucchiata da questo nuovo ente, diventando di fatto un quartiere periferico della Capitale, senza più un comune proprio. Così la nostra città diventerebbe di fatto un municipio romano''. Secondo Marino, l'accorpamento tra Civitavecchia e Viterbo, al contrario, ''assicurerebbe una convenienza reciproca e avremmo una nuova provincia: quella degli Etruschi. Questa ipotesi - spiega Marino - è sul tappeto già da diversi anni, da quando il porto iniziò il suo sviluppo. Inoltre, la proposta avrebbe il consenso dei territori interessati''.

La provincia degli Etruschi, ad avviso dell'esponente Pdl, avrebbe oltre 550mila abitanti. Conterebbe il porto crocieristico più importante del Mediterraneo, con le potenzialità per diventare anche un grande scalo commerciale, avendo a disposizione enormi e idonee aree retro portuali tra Civitavecchia e Tarquinia per lo stoccaggio. I territori si integrerebbero bene tenuto conto delle peculiarità del viterbese nel campo agricolo e turistico e, soprattutto, con le costruende arterie stradali (Viterbo-Civitavecchia) e ferroviarie (Orte-Capranica-Civitavecchia), che consentirebbero economia e sviluppo''.

Infine, Marino auspica che venga al più presto predisposta una road-map che affronti i temi collegati alla costituzione della Provincia degli Etruschi.




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