

VITERBO – Dopo un’ora di camera di consiglio, la decisione del gup Franca Marinelli, che ha condannato l’ex sindaco di Graffignano, Fabrizio Marchini, ad un anno e nove mesi.
Finito in manette nel febbraio del 2011 con le accuse di corruzione, concussione e peculato, Marchini è stato giudicato con il rito abbreviato.
Tra i capi di imputazione a suo carico anche due ipotesi di turbativa d’asta, risalenti agli anni 2007 e 2008 e riconducibili a due gare d’appalto che, per i sostituti Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci (che durante la requisitoria di ieri avevano chiesto due anni e otto mesi), erano state “pilotate”: la prima riguardava l’acquisto di pickup da parte del Comune; la seconda i lavori di ristrutturazione della scuola elementare del paese. Appalto, quest’ultimo, che si era aggiudicato la ditta di Domenico Chiavarino dietro l’esborso di una tangente.
Ricordiamo, in questo contesto, che Marchini finì sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per via della grande mole di intercettazioni telefoniche e ambientali di un’altra inchiesta: “Miniera d’oro”, la stessa che fece finire in carcere il sindaco di Civitella d’Agliano, Roberto Mancini, e l’imprenditore Chiavarino. (L’apertura del procedimento giudiziario è attesa per il 27 marzo).