

VITERBO - “La recessione non poteva non condizionare anche il sistema turistico del Lazio, dove sono state le piccole e medie imprese a risentire pesantemente della congiuntura". Questo il commento
del responsabile Regionale del Turismo Confesercenti e responsabile Marketing VisiTuscia, Vincenzo Peparello, per quanto riguarda la stagione estiva che fa registrare un calo di presenze.
"Il turismo svolge un ruolo rilevante nell’economia del Lazio, rappresentando il 12% del PIL regionale, in primo luogo grazie all’universale richiamo di Roma lungo tutto l’arco dell’anno - continua Peparello -. La Regione Lazio, nel suo complesso, è una sorprendente rappresentazione di tante realtà, dalle coste tirreniche alla montagna, dai borghi medievali, dai percorsi enogastronomici a quelli artistici o religiosi, le cui potenzialità non sono sempre e tutte adeguatamente conosciute e valorizzate”.
Quali sono le modalità più efficaci per lo sviluppo di questo settore?
“Le difficoltà economiche che stiamo attraversando inducono a stimolare l’adozione di campagne promozionali e commerciali specifiche per il recupero di flussi turistici delle vacanze, puntando decisamente a mettere sul mercato proposte per prodotto e con la consapevolezza di dover ragionare su prodotti di eccellenza e sul giusto rapporto prezzo-qualità dei servizi offerti. Occorre quindi concentrare le azioni di promozione, potenziando l’organizzazione di workshop, anche tematici, di educational per tour operator e di presentazioni delle destinazioni turistiche a specifici gruppi di opinione. E’ altrettanto importante sviluppare azioni di co-marketing con altri partner commerciali e prevedere un piano di infrastrutture moderne tenendo conto del ruolo sempre più importante assolto da internet a partire dal momento delle prenotazioni: un Web di tutti, con gli utenti protagonisti anche in termini di contenuti e valori. Gli operatori delle province devono massicciamente compiere questo salto di qualità tecnologico, attraverso la dotazione di infrastrutture e competenze”.
Sta per partire la quarta edizione di VisiTuscia, quali sono le caratteristiche e le strategie di questo progetto?
“VisiTuscia è un progetto di marketing integrato territoriale. Parliamo di uno strumento efficace di promozione e commercializzazione, un progetto condiviso che parte dal basso e dove tutti gli attori locali, sia pubblici tra i quali Provincia, Camera di Commercio, Comune capoluogo e altri Comuni della provincia e privati sono coinvolti. Grazie a queste iniziative la Tuscia ha retto meglio l’urto della crisi economica. Solo il VisiTuscia, nei tre anni precedenti, ha aumentato del 30% la programmazione della provincia di Viterbo nei cataloghi dei Tour Operator. Quest’anno il workshop VisiTuscia, dopo Bolsena, Tarquinia, Viterbo, avendo caratteristiche itineranti, si svolgerà a Civita Castellana nella cornice di Forte Sangallo dal 30 settembre al 3 ottobre. Si confronteranno buyer italiani e stranieri, provenienti dall’area di lingua tedesca e del nord Europa, con 200 operatori dell’offerta locale. Il workshop si terrà l’1 ottobre al Forte e vi prenderanno parte una cinquantina di buyer".
"Con una provincia ricca come la nostra di prodotti turistici diversificati sarà importante trasformare il patrimonio esistente in specifiche linee di prodotto e aggredire il mercato. VisiTuscia si pone questo obiettivo, proponendo la promozione del territorio come destinazione di turismi ‘tematici’ e ‘marchi d’area’, concependo un modo diverso rispetto a quello tradizionale nella promozione turistica”.