ANNO 27 n° 266
Per i dearsenificatori
scatta la fase due
A breve la conclusione della gara d'appalto, poi via ai lavori
07/03/2013 - 20:05

VITERBO - Dearsenificatori, al via la seconda fase. Ieri in Comune è stato il sindaco Marini con il presidente della Talete Marco Fedele ha presentare il tutto. La Regione prevede di concludere l’iter procedurale di gara entro la fine di questo mese, per assegnare il lavoro alla ditta aggiudicataria entro la prima settimana di aprile. Da allora la ditta avrà 60 giorni per redigere il progetto esecutivo e 365 giorni per la realizzazione: entro la primavera del 2014, insomma, tutto dovrebbe essere concluso, anche se i tempi potrebbero diminuire fino ad otto mesi in sede d’offerta.

Gli impianti che interessano direttamente il Comune di Viterbo sono quelli situati a Monte Iugo, Sorgente Capelacqua, Sorgenti Le Vene, Pozzi Bisenzio. Il costo, sempre per quanto riguarda il Comune di Viterbo, nel preliminare elaborato dalla Talete ammonta a circa 3.5 milioni di euro. Sono previsti anche degli interventi accessori per migliorare la qualità dell’acqua in distribuzione a San Martino al Cimino: qui la Talete ha eseguito il rinnovo della condotta proveniente dal Villa Immacolata per una lunghezza di circa 400 metri ed un importo di 80mila euro. I cittadini sono stati informati attraverso lo stradario con l’indicazione dei serbatoi di riferimento, stradari che sono stati distribuiti a studi medici, farmacie, ospedali e case di cura ed al Comune, per l’affissione negli spazi previsti.

Ecco dove sono situato i quattro dearseanificatori del capoluogo: San Martino (campo sportivo, in funzione), Bagnaia, (località Montecchio, in funzione), Tobia (località Canale, attivo entro marzo 2013), Castel d’Asso (località Pidocchio, attivo entro aprile 2013).




Facebook Twitter Rss