ANNO 27 n° 268
Perde alle slot machine, imbraccia il fucile e minaccia il barista

Perde alle slot machine, imbraccia il fucile e minaccia di morte il titolare del bar: “O continui a farmi giocare o ti ammazzo”.

I fatti. Nella tarda serata di ieri il titolare di una bar situato sull’Aurelia bis, nel comprensorio di Vetralla, ha richiesto al 112 della Centrale operativa di Viterbo l’immediato intervento dei Carabinieri. "Una persona mi ha minacciato di morte con un fucile a canne mozze, affinchè posticipassi la chiusura del locale per consentirgli di continuare a giocare alle slot machines", riferiva terrorizzato il barista ai militari.

All’arrivo dei carabinieri guidato dal maresciallo Angelo Ciardiello, l’uomo ha però negato di aver minacciato il barista con un fucile, ma sosteneva di aver utilizzato esclusivamente un cric per “convincere” il titolare del bar a tenere aperto l’esercizio commerciale e consentirgli di continuare a giocare con una slot machine con la quale aveva perso nel corso della serata oltre 250 euro e sperava dunque di recuperare la perdita.

Ma i carabinieri, al quale il 41enne è ben noto per altri precedenti, lo hanno perquisito e, nella tasca del suo giacchetto, hanno trovato una cartuccia calibro 12. All’esterno del bar, al termine di accurate ricerche, gli investigatori hanno poi rinvenuto altre quattro cartucce ed il fucile che il 41enne, prima dell’arrivo dei carabinieri, aveva smontato in tre parti, ognuna delle quali era riuscito a nascondere sotto alcuni vasi e sotto le auto in sosta.

L’uomo, finito in manette, dovrà rispondere di illecita detenzione di arma clandestina e modificata, essendo il fucile un Beretta a doppia canna calibro 12 con matricola abrasa e con le canne artigianalmente mozzate, e di minaccia.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Viterbo l’arrestato è stato quindi tradotto nella notte presso il carcere viterbese.




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